Il Bari chiude con una sconfitta. Inchiesta procura, Paparesta scrive ai tifosi

A La Spezia tre pali, una rete annullata e un'espulsione ingiusta. Già si pensa alla prossima stagione, ma tiene banco il caso asta
Tre pali, un’espulsione, zero punti e tante recriminazioni.
È terminato così il campionato del Bari, sconfitto ieri a La Spezia. Il gol al 17′ della ripresa porta la firma di Nenè.
Lo stesso Nenè che, nel finale, colpisce al volto Contini: l’arbitro però decide di estrarre il cartellino giallo all’indirizzo di entrambi i giocatori e per il barese, già ammonito, vuol dire immeritata espulsione.
La partita avrebbe potuto prendere ben altra piega, se solo le conclusioni, sullo 0-0, di Donati, Bellomo e Schiattarella non fossero finite sul palo. Al’70 la giornata storta si completa anche con la rete annullata a De Luca.
Meglio pensare alla prossima stagione. «Se il campionato iniziasse domani sarei già pronto»: le parole di Davide Nicola, procìnunciate alla vigilia del match, fanno ben sperare.
In queste ore tiene, però, banco l’inchiesta della Procura sull’asta fallimentare dello scorso anno. In una lunga lettera aperta, pubblicata sul sito web della società, Gianluca Paparesta commenta la vicenda. «Dal giorno dell’aggiudicazione dell’asta – scrive il presidente biancorosso -, non ho mai nascosto nulla ai baresi, ho sempre ribadito di essere, con mio padre, l’unico proprietario di questa splendida realtà chiamata Fc Bari 1908, chiarendo anche di esser eventualmente aperto ad orizzonti sempre più ampi».
«Non ho mai nascosto – continua – di aver potuto iniziare questa meravigliosa avventura grazie al sostegno di alcuni partners internazionali che, credendo nel progetto, hanno voluto, tramite regolari contratti di acquisizione di diritti commerciali, dare il loro sostegno a questa affascinante esperienza. Ed in linea con quanto sempre detto, la Gdf, nel rispetto dei compiti ad essa assegnata, non ha fatto altro che certificare quanto da me sempre dichiarato, tant’è che, a distanza di almeno sei mesi dall’inizio delle indagini, (viene infatti riferito che trattasi di un fascicolo avente una numerazione del 2014) i medesimi organi di informazione specificano che sulla vicenda non sono stati riscontrati o ascritti reati ad alcun soggetto».
«Ora che anche le autorità preposte hanno accertato la verità, quella che peraltro ho sempre sostenuto e dichiarato, diffido chiunque – chiude Paparesta – dal continuare ad avanzare ipotesi destituite di qualsiasi fondamento. Se così non fosse, dalla curiosità iniziale di conoscere le cose, potrei iniziare a pensare alla malafede, o ad un disegno più grande volto a minare la crescita e lo sviluppo del progetto della Fc Bari 1908».
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