Irene Grandi tra i ricordi e il presente

Giovanni Boccuzzi

La cantautrice toscana ieri in concerto al Teatro Palazzo

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Un inizio soft ha aperto il concerto di Irene Grandi che, di fronte al pubblico del Teatro Palazzo di Bari, ha intonato il brano A memoria, tratto dal suo ultimo album Un vento senza nome.

Una scaletta di venti brani ha ripercorso  tutta la carriera artistica della cantante toscana, accontentato tutti i fan accorsi per ascoltare la loro beniamina.

La serata è proseguita con Settimo cielo, Prima di partire per un lungo viaggio (canzone scritta da Vasco Rossi) e Cuore bianco. La cantautrice ha omaggiato la grande Mina con l’interpretazione di Sono come tu mi vuoi, continuando il concerto con Una canzone che non ricordo più, In vacanza da una vita (hit del ’95) e con Se perdo te, cover del celebre brano di Patty Pravo.

Dopo l’interpretazione di Un vento senza nome, presentata in concorso all’ultimo festival di Sanremo, Irene Grandi ha spiegato: «Questa canzone mi emoziona molto perché tocca delle corde intime, e spero che tocchi anche in voi qualcosa di segreto».

Sono seguiti  Casomai  e La cometa di Halley, quest’ultimo brano  concluso con il ritornello di Hello, goodbye dei Beatles.

Sul palco insieme alla cantante c’erano i Pastis, un duo costituito da Marco e Saverio Lanza, che hanno curato le immagini di videoarte proiettate durante il brano Bella roba. Irene Grandi ha voluto ringraziarli «perché hanno reso possibile la follia di portare nei teatri la magia e la quotidianità che diventano spettacolo. Un modo – ha proseguito – per raccontare l’Italia, e quanto siamo musicali senza neanche rendercene conto».

«Bisogna avere fiducia in quello che si fa, perche la nostra vita può sempre migliorare. Fidatevi del vostro cuore come quella ragazza che si è fidata ed è ancora qua» ha affermato la cantante toscana dopo aver intonato Alle porte del sogno. I successi degli anni ‘90  La tua ragazza sempre  e Bum bum  hanno chiuso il concerto, ma Irene Grandi, incita ta dal pubblico, è tornata sul palco per i bis, intonando Se mi vuoi (brano del ’95 cantato insieme all’indimenticato Pino Daniele),  Bruci la città  e Lasciala andare, quest’ultimo brano introdotto dalle parole: «Come una cometa siamo qui di passaggio, quindi cerchiamo di non rovinarlo questo passaggio». 

Sul palco con Irene Grandi hanno suonato il pianista e chitarrista Saverio Lanza, anche coproduttore artistico del disco e arrangiatore, Massimiliano Frigniani alle chitarre, Fabrizio Morganti alla batteria, Piero Spitilli al basso, Simone Pederzoli al trombone ed Enrico Pasini alla tromba.
 

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