Xylella, Silletti: «Vettore debellato all’80%»

Il commissario per l'emergenza oggi a Bari per la presentazione di del "patto per il territorio" tra produttori, consumatori e ambientalisti
«Il vettore della Xylella è stato efficacemente combattuto nella misura straordinaria dell’80 per cento dei casi». Lo ha dichiarato Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato e commissario per l’emergenza legata al batterio che sta flagellando gli oliveti salentini.
Lo sviluppo positivo della lotta alla diffusione del contagio per il commissario «consentirà di proporre una notevole riduzione dell’impiego degli insetticidi focalizzandoli solo nelle zone infette, ossia sui focolai, per cercare di congelare l’azione infettiva del batterio».
L’annuncio è giunto questa mattina, a margine della presentazione di “#pattoperilterritorio“, coalizione che riunisce Coldiretti Puglia, Associazione frantoiani pugliesi, organizzazioni di produttori aderenti a Unaprol PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, il Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, Cibi-Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia.
Il soggetto è aperto «a tutte le forze sociali che vogliano portare un contributo utile alla lotta ecocompatibile alla Xylella fastidiosa e alla promozione e salvaguardia del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari, a partire proprio dall’olio extravergine di oliva».
Il dibattito si era aperto con l’intervento del presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. «Il Piano per l’emergenza prevede azioni di controllo dei vettori che comprendono anche l’impiego su larga scala di insetticidi che potrebbero avere impatti ancor più devastanti sullo stato di salute del terreno e delle piante. Tra i principi attivi indicati risultano assenti i trattamenti nell’agricoltura biologica, come ad esempio l’olio di neem e il piretro». Per queste ragioni il numero uno pugliese di Coldiretti ha proposto di «annoverare tra i trattamenti obbligatori l’utilizzo di reti anti-insetto, già usate come barriere contro il punteruolo rosso delle palme, preparati biologici, un nuovo prodotto a base di olio essenziale di arancio dolce per la lotta alle cicaline già autorizzato con Decreto dal Ministero della Salute il 10 aprile 2015 e di propoli e corroboranti affini, il rafforzamento della ricerca per trovare soluzione di risanamento delle piante ammalate».
In Puglia, il 15% della superficie olivicola è coltivata con metodi di produzione biologica; l’olivo copre una superficie pari a circa 55.000 ettari, che rappresentano il 32% del totale delle superfici bio, su un totale regionale di 171mila ettari e il 20% della produzione nazionale.
La richiesta di utilizzare principalmente prodotti biologici e biodinamici è giunta dal presidente del Consorzio italiano per il biologico, Nino Paparella, il quale ha sottolineato «la necessità di inserire nel comitato scientifico per la lotta alla Xylella specifiche competenze trasversali di carattere agronomico, economico e ecologico, oggi assenti». Gli ha fatto eco il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, che ha chiesto «precise garanzie, nell’ottica della collaborazione avviata, rispetto anche al divieto assoluto di uso di insetticidi nelle aree protette e di grande pregio ambientale».
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