Acquedotto, centenario con gaffe. La fontana è quella sbagliata

La Redazione

Nel 1915 il primo zampillo, in piazza Umberto. Ma gli operai ripuliscono il monumento in piazza Aldo Moro. L'ente rimedia in extremis

0 commenta

Un potente e festoso getto, dalla monumentale fontana di piazza Umberto, ha suggellato il momento più solenne delle manifestazioni organizzate dall’Acquedotto Pugliese insieme a Comune di Bari, Regione Puglia, Banca Apulia, Università e Politecnico di Bari per il centesimo anniversario dell’arrivo dell’acqua a Bari.

Una folla esultante ha reso il giusto tributo di affetto e gratitudine ad un monumento simbolo della città ma, soprattutto, icona della straordinaria epopea rappresentata dagli innumerevoli slanci sociali, politici e tecnici, che condussero un secolo fa alla realizzazione di quella ineguagliata opera di ingegneria idraulica che fu e continua ad essere l’Acquedotto Pugliese, la cui missione – portare l’acqua nella Puglia siticulosa – segnò l’avvio di una nuova e mirabile stagione di progresso e civiltà.

Una festa segnata, però, da una gaffe: per un errore li lavori di ripulitura hanno riguardato un’altra celebre fontana barese, quella in piazza Aldo Moro. Un errore di cui l’ente idrico si è assunto la responsabilità e che ha provveduto a correggere, risistemando a tempo di record il monumento all’ingresso dell’Ateneo.

«Non tutte le ciambelle riescono con il buco… purtroppo – ironizza l’Acquedotto Pugliese -. Ma a volte, possono avere due buchi. Evviva il centenario, dunque!»

Così, alla fine, sono state due le fontane restituite alla città grazie all’anniversario dell’arrivo dell’acqua a Bari.

Ad aprire le celebrazioni una rievocazione storica, affidata ai ragazzi del liceo classico Orazio Flacco, diretti dal regista Nicola Cirasola e coadiuvati dagli attori Michele Cirasola e Gianni Ippolito. In piazza Umberto anche la fanfara del Comando delle scuole dell’Aeronautica Militare, Terza regione aerea, di Bari.

Sono intervenuti l’amministratore unico dell’Acquedotto Pugliese, Nicola Costantino, il direttore generale, Nicola Di Donna, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il responsabile dell’area commerciale di Bari per Banca Apulia, Alberto Panciera, i magnifici rettori dell’Università, Antonio Uricchio, e del Politecnico, Eugenio di Sciascio.

Il programma dei festeggiamenti proseguirà sino a tarda sera, con la conferenza, nell’Aula Magna del Palazzo Ateneo, sul tema “L’acqua del Sele a Bari”, con relazioni dei fratelli Carmelo e Giuseppe Calò Carducci, e interventi di Uricchio e Di Sciascio, e i concerti della Water Blues Band, composta da dipendenti dell’Acquedotto Pugliese, e dell’Orchestra della Città Metropolitana, diretta dal maestro Domenico Longo, che si esibirà nella cappella dell’Ateneo.

Nell’area di Piazza Umberto sono attivi, nel corso della giornata, spazi espositivi di Acquedotto Pugliese, Banca Apulia, Ateneo di Bari, Politecnico di Bari, Comune di Bari, Poste Italiane (che ha rimarcato l’annullo speciale), Associazione Radioamatori Italiani (con collegamenti internazionali per l’evento), Adda Editore, Going Around, Associazione Cicloamatori.

Un’autentica festa di popolo, dunque. Un giornata di ritrovato orgoglio e di riscoperta delle più autentiche identità cittadina e regionale, nel nome della storia e dell’attualità dell’Acquedotto Pugliese.
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!