Aggressione a Triggiano, si costituisce complice

La Redazione

Un 42enne si è presentato ieri in carcere. Era ricercato dai Carabinieri dopo l'arresto di un 35enne

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È finita la fuga del complice dell’aggressore di Triggiano.

Un 42enne con precedenti è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver minacciato, aggredito e intimidito due persone, assieme al 35enne già arrestato lo scorso 18 marzo.

Scene di terrore quelle registrate lo scorso 29 gennaio nei pressi di una pizzeria. Due esagitati, uno armato di pistola e l’altro che lo spalleggiava, avevano minacciato, aggredito e intimidito il dipendente e il fratello del titolare, fortunatamente non esplodendo alcun colpo di arma da fuoco. Alcuni passanti erano stati invitati dagli aggressori a non reagire. Trattamento diverso per il fratello del titolare, un 27enne, uscito in strada per capire cosa fosse successo al suo dipendente, rientrato con il capo sanguinante. Colpi in testa con il calcio della pistola e la minaccia di una bomba nel locale in caso di allarme alle forze dell’ordine.

Al termine di serrate dei Carabinieri, l’uomo ha deciso di costituirsi nel carcere di Bari, dove i militari della compagnia di Triggiano gli hanno notificato il l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, per concorso in lesioni personali aggravate, ingiuria, minaccia violenza privata e detenzione e porto abusivo di armi.

Determinanti per la sua identificazione sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza.
 

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