Sì alla fusione tra Coop Adriatica, Estense e Nordest

La Redazione

Voto unanime dei tre cda. Sarà la più grande cooperativa italiana con 2,6 milioni di soci e 4,2 miliardi di fatturato

0 commenta

Disco verde per la fusione di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest.

Il progetto di fusione fra le tre grandi cooperative di consumatori del distretto adriatico è stato varato nei consigli di amministrazione delle tre coop, riunitisi venerdì 20 marzo nelle loro sedi di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

La delibera di indirizzo è stata assunta con voto unanime. Obiettivi e contenuti industriali e sociali saranno sottoposti, nei prossimi mesi, al vaglio delle assemblee dei soci delle stesse cooperative.

«Con questa scelta – si legge in una nota – si vuole contribuire a sostenere e rilanciare ruolo ed efficacia della missione cooperativa sia nelle regioni del nord che del sud del paese, confermando la idoneità e l’utilità del modello cooperativo anche in realtà sociali molto diverse».

La nuova nata rappresenterà la più grande cooperativa nazionale con 2,6 milioni di soci, 4,2 miliardi di fatturato, 334 punti vendita di cui 45 ipermercati e 19.700 dipendenti al netto delle società controllate e partecipate, che operano nei settori finanziario e assicurativo, del turismo, della comunicazione, delle librerie e dell’immobiliare.

In Puglia e Basilicata Coop Estense conta su 1.600 dipendenti. Un numero che potrebbe ridursi a causa delle perdite registrate nelle sedi pugliesi dell’Ipercoop (50 milioni in cinque anni). Lo scorso febbraio l’annuncio, da parte dello stesso presidente Mario Zucchelli, di un piano triennale di interventi che dovrebbe portare ad un pareggio di conti entro il 2017, e che prevede il taglio di 230 lavoratori.
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!