Aziende in vetrina per una regione più “smart”

Apre domani “Smart Puglia 2020". Green economy, industria creativa e design per l’arredo al centro degli incontri con compratori esteri
“Smart Puglia 2020: international buyers meeting”, è il titolo dell’evento, organizzato dalla Regione Puglia, che riunirà a Bari, dal 25 al 27 febbraio imprese e compratori internazionali.
Saranno 125 le aziende in vetrina, dei settori della green economy, industria creativa e design per l’arredo. Si confronteranno con 70 buyer provenienti da Emirati Arabi, Qatar, Bielorussia, Russia, Bulgaria, Tunisia, Grecia, Croazia, Kazakistan, Spagna, Slovenia, Albania, Macedonia.
Complessivamente sono mille gli incontri programmati nei due giorni.
La manifestazione è stata presentata oggi in Regione. «Lo abbiamo ripetuto come un mantra in questi 10 anni: l’innovazione di processo e di prodotto sono la precondizione per non morire nella competizione e nella crisi» ha dichiarato il presidente Nichi Vendola.
«Per superare la crisi bisogna internazionalizzare per reggere la concorrenza e mantenere ritmi di sviluppo che consentano di restare sul mercato occorre allargare la presenza dell’impresa su altri mercati, occorre diventare players globali». Questo il commento di Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico.
«Le opportunità – ha aggiunto – ci sono in tutti i settori: dall’agroalimentare all’abbigliamento, alla meccanica, alla meccatronica, all’edilizia. Pensiamo del resto al dato delle esportazioni in Puglia nel primo semestre del 2014: +9,4%. Si tratta di un dato straordinario che interessa diversi settori produttivi, da quelli più innovativi a quelli più tradizionali».
La manifestazione aprirà ufficialmente i battenti alle 9.30 nello Spazio 10 della Fiera del Levante. Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio la delegazione straniera visiterà alcune delle realtà imprenditoriali più rappresentative di Puglia nei settori interessati dalla missione.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito