Aeroporto, l’hi-tec guarda al paesaggio. Inaugurata l’ala est. Il video

La Redazione

La nuova struttura su 5 livelli fa dello scalo aereo un punto di riferimento per il Mezzogiorno

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«Questo è un aeroporto smart perchè ha inglobato tutte le tecnologie più evolute. Noi qui abbiamo immaginato di non dover sprecare neanche una goccia d’acqua che arriva da cielo, abbiamo immaginato non solo il risparmio energetico, ma di approvvigionarci dalle fonti alternative di energie, e i pannelli fotovoltaici ne sono la prova, noi qui abbiamo fatto una sperimentazione di avanguardia. Siamo il primo aeroporto d’Europa che ha un asilo nido aziendale e aperto al territorio».

Le parole di Nichi Vendola, presidente della Regione, hanno accompagnato ieri il taglio del nastro nell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari Palese. Si è inaugurata l’ala est, una moderna struttura in vetro, cemento e acciaio. L’opera è stata realizzata con l’utilizzo dei fondi Pon 2000-2006 e di quelli stanziati con Delibera Cipe 142/99. L’importo complessivo dei lavori è stato di 16,6 milioni di euro.

La nuova ala si sviluppa sul lato est in continuità alla esistente aerostazione su cinque livelli, dal piano interrato al secondo. La struttura è dimensionata (anche dal punto di vista sismico) per far fronte ad un traffico nell’ora di punta di 1.600 passeggeri (complessivamente per uno stimato di circa 4 milioni di passeggeri) e per offrire un livello di servizio di tipo “B” secondo la classificazione Iata.

Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità e alla gradevolezza estetica di spazi che oltre ad accogliere in armonia il passeggero, conferiscono all’aerostazione, che già si distingue per la forma aerodinamica della struttura, un forte richiamo alle caratteristiche della Puglia.
I pilastri, rivestiti in pietra locale, sono a forma ottagonale, con richiamo alla pianta di Castel del Monte; un percorso realizzato con pavimento in resina (inglobante sabbia e conchiglie di mare) richiama il mare di Puglia, cui corrisponde un’illuminazione con luci a led di una parte del controsoffitto.

Nella nuova ala è stata collocata l’installazione artistica “Quando una goccia cade”, opera multimediale interattiva che sintetizza il valore dell’acqua come bene primario, focalizzando l’attenzione sulla goccia quale elemento iconico fondamentale.  L’installazione si compone di una nuvola di luce, struttura sospesa in alluminio, con cavi elettroluminescenti e un monolite, in simil pietra, con monitor. Le due sezioni sono collegate tra loro da una barra led luminosa che simula la caduta della goccia.

«L’aeroporto di Bari oggi può considerarsi un hub trasportistico tra i più importanti del sud Italia ed il primo ad essere collegato con il sistema ferroviario regionale e nazionale» ha ricordato Antonio Decaro. «Bari oggi è pronta per davvero ad ambire a quello status di città europea che ci spetta di diritto – ha sottolineato il sindaco -. Questo significa sicuramente che un traguardo importante è stato raggiunto, ma anche, che da oggi si aprono tante nuove sfide. Sfide che dobbiamo portare avanti continuando a lavorare insieme con la Regione Puglia, con il Ministero delle infrastrutture e con Aeroporti di Puglia».
 

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