Cantieri di cittadinanza, oltre 1.300 domande

La Redazione

Scaduti ieri i termini per gli aspiranti tirocinanti. Saranno impiegati in aziende e privati per servizi di pubblica utilità

0 commenta

È scaduto ieri  il termine per la presentazione delle candidature degli aspiranti partecipanti al bando “Cantieri di cittadinanza attiva”.

Il pacchetto di misure di contrasto alla povertà, ideato dal Comune, mira a promuovere l’inserimento socio-lavorativo di disoccupati e l’inclusione sociale di persone in particolare stato di fragilità, attraverso l’occupazione gestita da operatori economici e sociali impegnati sul territorio in attività di pubblica utilità o a impatto sociale.

Negli uffici dei cinque municipi sono state raccolte 1.316 richieste di partecipazione dei cittadini: 525 nel I Municipio, 220 nel II, 295 nel III, 178 nel IV e 98 nel V Municipio.

Ad oggi si sono rese disponibili 190 aziende per 770 potenziali tirocini offerti.

Per favorire – spiega il Comune – la maggiore offerta da parte degli organismi ospitanti e, considerato il rinvio del termine per le domande dei cittadini, la procedura che accoglie le istanze dei soggetti ospitanti resterà aperta.

«Ottima» secondo l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, la risposta delle aziende e dei candidati a ospitare disoccupati nelle loro strutture. «Questo significa insieme all’amministrazione comunale hanno accettato la sfida di sperimentare un nuovo modo di fare welfare. Speriamo che la stessa disponibilità possa altre realtà  per costruire una città sempre più solidale e inclusiva» ha aggiunto.

Prossimi passi saranno l’analisi delle candidature e l’avvio degli incontri. «A breve – ha annunciato Paola Romano, assessore alle Politiche attive del lavoro – convocheremo l’osservatorio metropolitano del lavoro per nominare la commissione di garanzia che presiederà tutte le attività, tra cui le selezioni dei tirocinanti che, come previsto nel bando, spetterà alle singole realtà ospitanti».
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!