Regionali, Schittulli riparte dai ticket

La Redazione

Esenzione per i redditi fino a 24mila euro: questa la promessa dell'ex presidente della Provincia. Che incassa l'appoggio di Nuovo Psi, Ncd e Fratelli d'Italia

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«Immediata esenzione totale del ticket sanitario per i pugliesi il cui reddito non supera i 24mila euro di reddito». Questa la proposta di Francesco Schittulli avanzata venerdì davanti alla direzione regionale del Nuovo Psi.

L’ex presidente della Provincia ha preso parte all’incontro su invito di Michele Simone, segretario regionaledi una delle forze politiche che appoggiano la sua candidatura. All’appello nell’ex Pdl manca solo Forza Italia, ma la campagna elettorale di Schittulli procede. Alla direzione regionale del Nuovo Psi hanno infatti partecipato anche i dirigenti di Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia, che hanno ribadito il loro incondizionato e pieno sostegno alla candidatura a presidente della Regione Puglia.

L’impegno dell’oncologo sui ticket è categorico: «Se non dovessi mantenerlo entro i primi tre mesi dal mio insediamento mi dimetterò da presidente della Regione Puglia».

L’incontro con gli alleati socialisti, che per primi hanno creduto nella candidatura a presidente della Regione di Schittulli è servito al professore per ribadire la sua decisa e ferma discesa in campo. «Così come il centrosinistra ha il suo candidato presidente, io sono il candidato del centrodestra sostenuto dal Nuovo Psi, Ncd e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale – ha ribadito -. Siamo rispettosi e fiduciosi dell’adesione e quindi sostegno che arriverà anche da Forza Italia, partito di maggioranza di centrodestra, perché solo una coalizione unita e coesa  potrà assicurare ai pugliesi la sconfitta di un centrosinistra che in questi dieci anni ha portato la Puglia al collasso in particolari settori fondamentali come la sSanità, l’agricoltura, l’industria, il commercio, l’ambiente».

«Particolare attenzione sarà rivolta nell’assicurare stabilità lavorativa e ai nostri giovani un’occupazione non precaria» ha poi aggiunto, ponendo l’accento sulle assunzioni, in nome della meritocrazia.

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