“Cromatica-Mente”, non solo pittura alla Sala Murat

La Redazione

Fino al 3 febbraio la personale di Cinzia Coratelli. Il programma di eventi collaterali si apre oggi con un "ring letterario" tra Gabriella Genisi e Alessio Viola

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Si è inaugurata domenica 25 gennaio nella sala Murat di Bari la mostra personale “Cromatica-Mente” dell’artista Cinzia Coratelli.

L’evento è patrocinato dall’Archeoclub di Bari, Federico II Eventi, Comune di Bari, con la collaborazione di Son de Vuelta.

«La pittura di Cinzia Coratelli sa imporsi con semplicità e vigore. Il turbinio dei suoi colori rendono il suo lavoro, carico di intensa emozionalità tra i palpitanti rossi che squarciano le anime dell’osservatore e le calde rasserenanti tinte capaci di evocare oniriche visioni. L’atto creativo di Cinzia Coratelli trasferisce sulla tela essenze segrete e vibranti. Ad una attenta osservazione, si svela l’intimità del suo tempo vissuto, remoto o recente, e con esso un malessere caratterizzato da anni di attacchi di panico che le hanno stravolto la vita togliendole molto della sua libertá ma non la voglia di creare». Così scrive il curatore dell’esposizione, Miguel Gomez.

Nel corso della mostra (aperta fino al 3 febbraio dalle 11 alle 13 e dalle 19.30 alle 23) si alterneranno eventi musicali, letterari e teatrali, a cura di Fernando Coratelli e Mariablu Scaringella.

Si comincia oggi, alle 20, con un cosiddetto “ring letterario”. In “Inchiostro di Puglia” Gabriella Genisi e Alessio Viola si scontreranno a suon di battute, risate e riflessioni tratte dai loro libri e personaggi. Ingresso libero.

Genisi è autrice di Come quando fuori piove, Fino a quando le stelle, Il pesce rosso non abita più qui. Alcuni suoi racconti sono presenti in antologie.
Per i tipi di Sonzogno ha pubblicato La circonferenza delle arance (2010), primo caso della commissaria Lolì e Giallo ciliegia (2011).

Viola, ex operaio, insegnante, oste e rugbista, ha collaborato con la Repubblica ed è editorialista del Corriere del Mezzogiorno, per entrambe le testate si è occupato di economia sommersa della malavita barese, e di quella in doppiopetto. Tra i suoi lavori letterari: Ti strappo e ti getto in pasto ai cani, Dove comincia la notte, Il ricordo è un cane che ti azzanna, Nessuno è innocente, Piccola città, bastardo posto, Ghiaccio.
 

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