Stella di David nel Palazzo della Provincia, Bari ricorda la Shoah. Gli eventi del 27 gennaio

La Redazione

Domani la Giornata della memoria. Manifestazioni in Prefettura, al Palaflorio e in Basilica. Una mostra al Politecnico

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Il 27 gennaio 1945 truppe sovietiche dell’Armata Rossa fecero il loro ingresso nel campo di concentramento di Auschwitz.

Quella data dal 2005 segna la ricorrenza della Giornata della memoria, in cui tutto il mondo ricorda il dramma della Shoah, lo sterminio degli ebrei ideato e attuato dai nazisti.

Al programma stilato dalla Regione Puglia si aggiungono, nella giornata di domani, altre celebrazioni in città. Alle 10, nel Salone degli Specchi della Prefettura, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, parteciperà alla cerimonia di consegna delle medaglie d’onore concesse ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti, e ai familiari dei deceduti.

A partire dalle 17 nella sala del colonnato dell’ex Palazzo della Provincia, sul lungomare di Bari, decine di candele bianche illumineranno una grande Stella di David, simbolo dell’ebraismo, e sullo sfondo alcune immagini più significative dell’Olocausto.

Alle 18, al Palaforio, Decaro porterà il suo saluto all’assemblea del “Treno della Memoria”, il progetto che anche quest’anno consentirà a 750 ragazzi, pugliesi e calabresi, di visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Il “Treno della Memoria” partirà immediatamente dopo l’assemblea, terminando il proprio percorso il prossimo 2 febbraio. L’iniziativa è promossa e realizzata dall’associazione cultuale “Terra del Fuoco-Mediterranea”, impegnata sin dal 2005 per far conoscere alle giovani generazioni la verità della storia e per evitare che movimenti negazionistici possano, un giorno, arrivare ad eclissare una delle pagine di storia più tristi che l’umanità abbia scritto.

Alle ore 19, nella Basilica di San Nicola, assisterà al concerto dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana diretta dal maestro Nicola Samale. Il programma del concerto, a ingresso libero, prevede l’esecuzione del Frammento da La strada di Nino Rota, la Marcia Funebre dalla Sonata op. 35 n. 2 per pianoforte di Fryderyk Chopin (orchestrazione di Vincenzo Anselmi), il Tema da Schindler’s List di John Williams e la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 dal Nuovo Mondo di Antonin Dvořák.

«Ricordare le vittime della follia nazista – dichiara Decaro – è un dovere civile e morale che ci riguarda tutti. Un orrore senza fine, quello della Shoah, che sembra lontanissimo nel tempo, ma che si è consumato solo 70 anni fa. La terra di Bari ha conosciuto allora il dolore dei campi di smistamento e la violenza delle deportazioni. Questo concerto è un omaggio alla verità della storia e un monito a non dimenticare».

L’Olocausto è ricordato anche in una mostra fotografica inaugurata oggi nel Museo della Fotografia del Politecnico. Espongono tre artisti. Tiziana Bellanova in “Never forget” presenta le immagini di due campi di concentramento, quello di Auschwitz e di Birkenau, conosciuto anche come Auschwitz II. Il terzo, il campo di concentramento di Sachsenhausen, trentacinque chilometri a nord di Berlino, è rappresentato nelle immagini di Annarita Fucilli, “Il rumore del silenzio”. Durante l’oppressione nazista questo campo, ospitava un alto numero di prigionieri omosessuali (i cosiddetti ”triangoli rosa”) che vennero imprigionati e uccisi e la cui storia è ancora oggi poco conosciuta. Franco Altobelli presenta, infine, “Identità violate”, una serie di lavori su carta intelata utilizzando immagini fotografate direttamente da un documentario sui campi di concentramento.
 

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