Malattie reumatiche, arriva la rete regionale

Via libera della Regione. Farà capo al Policlinico e ad altri dieci centri pugliesi
La Regione Puglia ha deliberato l’istituzione della Rete regionale dei centri di assistenza reumatologica. Una decisione che mira a un approccio integrato all’assistenza di pazienti cronici, socialmente fragili e tendenti alla disabilità, approvata lo scorso 30 dicembre su proposta di Donato Pentassuglia, assessore al Welfare della Regione Puglia.
La rete farà capo al centro di assistenza reumatologica e di terapie innovative dell’unità operativa di reumatologia universitaria del Policlinico di Bari. Coinvolti anche altri dieci centri periferici tra unità operative di ricovero o di day hospital e servizi ambulatoriali su tutto il territorio pugliese.
«La nascita della rete regionale – dichiara Antonella Celano, presidente Apmar (Associazione nazionale persone con malattie reumatiche) – è un importantissimo punto di partenza; diversi sono gli aspetti migliorabili come ad esempio l’incremento delle strutture in alcune aree del territorio per evitare la migrazione sanitaria e il conseguente affollamento dei centri di riferimento».
Il gruppo di lavoro ha inoltre proceduto all’elaborazione di un documento per la presa in carico dei pazienti, in cui è previsto un percorso per la diagnosi precoce, per il trattamento e follow-up (sia con farmaci antireumatici non biologici che biologici), unitamente alle metodologie di valutazione dei risultati clinici per un’efficace gestione della malattia.
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