Guerra tra clan, quattro arresti

Tre in manette per il delitto Campanale. Tra questi Umberto Lorusso, figlio della vittima di domenica. Arrestato anche Giacomo Campanale, figlio del boss ucciso l'agosto del 2013
Tre arresti per l’omicidio di Felice Campanale. Il vecchio boss del quartiere San Girolamo fu brutalmente ammazzato il 28 agosto del 2013, mentre usciva da un parco giochi del quartiere Poggiofranco, dove aveva festeggiato il compleanno di una nipotina.
Il commando, composto da due persone incappucciate, esplose all’impazzata numerosi colpi di pistola 357 magnum, ferendo anche a un polpaccio un ragazzo che stava passeggiando a pochi metri di distanza.
All’alba di oggi i Carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari. Il provvedimento, scaturito da indagini condotte dai militari del reparto operativo e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.
Tre i soggetti accusati dell’omicidio: il 37enne Umberto Lorusso, ritenuto il mandante, detto “u ciucc”, figlio di Nicola Lorusso, ammazzato domenica scorsa a colpi di kalashnikov, e i 25enni Giacomo Pappagallo e Raffaele Petrone, ritenuti gli esecutori materiali.
Le indagini hanno consentito di fare luce anche su un altro episodio accaduto subito dopo l’omicidio, quando furono esplosi numerosi colpi di pistola verso l’abitazione di Lorusso, in segno di immediata risposta all’uccisione di Campanale. A finire in carcere per questo episodio è stato proprio il figlio del boss assassinato, Giacomo Campanale, 34enne. Questi si sarebbe recato sotto l’abitazione dei Lorusso con un furgone rubato, dal quale avrebbe fatto fuoco, forse con l’aiuto di un complice, al momento non indentificato.
Campanale è chiamato a rispondere anche della rapina di una Fiat Panda ai danni di una donna 41enne, in transito in quel momento, resasi necessaria a causa di un avaria al motore del furgone.
Il 34enne è stato condotto nel carcere di Bari. I provvedimenti restrittivi a carico dei tre accusati dell’omicidio sono stati notificati nello stesso carcere, dove tutti erano reclusi per altre cause.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito