Province e Città metropolitana, cambia l’assetto delle deleghe

Lorenzo Pisani

Approvato dalla giunta Vendola lo schema di disegno di legge. La Puglia tra le prime regioni a ideare un testo legislativo. Nei prossimi giorni passggio di consegne tra Schittulli e Decaro

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Dal 1° gennaio la Provincia di Bari è andata in pensione, sostituita dalla Città metropolitana. Una conseguenza della Legge Del Rio del 2014, che ha comportato il ripensamento degli enti territoriali. Alle regioni il compito di riassegnare le deleghe.

Tra le prime ad adottare un disegno di legge ad hoc, la Puglia. Nella riunione di giunta del 30 dicembre, la Regione ha approvato – su proposta dell’assessore Leo Caroli – lo schema di ddl sul riordino delle province e della città metropolitana.

Le funzioni e i compiti già assegnati dalla Regione alle province sono conferiti alle nuove province e alla città metropolitana di Bari, con l’intesa dell’Osservatorio regionale. Le residuali funzioni non fondamentali di competenza legislativa regionale, in particolare le politiche sociali, saranno esercitate in forma associata dai comuni o in via subordinata dalle nuove Pprovince e dalla Città Metropolitana di Bari. Sono assegnate alla Regione le funzioni non fondamentali già conferite alle province, in particolare i compiti che riguardano la vigilanza sui comuni nelle materie di competenza regionale. Le altre materie saranno oggetto di riordino coerentemente all’attuazione del complesso processo di riordino. Le funzioni in materia di Politiche attive del lavoro e  formazione professionale continueranno ad essere esercitate dalle nuove province. Criteri e risorse per il riassetto spetteranno alla Regione, che operarà in associazione con i comuni.

«Il provvedimento è frutto di un’intesa con tutti i soggetti istituzionali ed arriva dopo un lungo confronto» ha spiegato Angela Barbanente. «La Puglia è tra le prime regioni ad adottare uno schema di disegno di legge come previsto dalla normativa – ha aggiunto Caroli -. L’iter andava avviato entro il 31 dicembre ed è significativo il fatto che altre regioni italiane ci abbiano richiesto il testo in modo da adottarne uno simile. A questo punto però rimane la ferma opposizione della Regione Puglia all’impianto della legge Del Rio e agli esiti della Legge di stabilità che prevedono esuberi tra il personale provinciale. Lo ribadiremo nella conferenza stato-regioni e continueremo a valutare con l’Avvocatura regionale l’eventuale ricorso alla Corte costituzionale».

Soddisfatto della tempistica dell’approvazione del ddl Antonio Decaro, sindaco di Bari e della Città metropolitana: «La Regione Puglia ha accolto la mia richiesta delle scorse settimane di evitare un approccio unilaterale al riordino per consentirci di lavorare di concerto con il contributo di tutti (Regione, province e città metropolitana) per elaborare una linea comune che serva alla ripartizione coerente delle cosiddette “funzioni non fondamentali” tra gli enti. Questo metodo di lavoro  garantirà che il riordino non si determini a scapito dei servizi già erogati dalle province».
«Siamo impegnati – ha aggiunto – anche nella ricerca di tutte le soluzioni possibili per evitare che le disposizioni della legge di stabilità che prevedono la riduzione del 30% dell’organico di personale trasferito dalla Provincia alla Città metropolitana, determinino danni irreparabili al personale delle province. Chiederemo alla Regione e allo stesso governo di intervenire su questo fronte per assicurare a tutti i dipendenti la permanenza nell’organico della Città metropolitana».

Nei prossimi giorni Decaro e Francesco Schittulli, presidente uscente della Provincia di Bari, definiranno modalità e tempi per il passaggio di consegne, che si svolgerà nei primi giorni di gennaio. 
 

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