Incendio al San Paolo, paura e allarmi

La Redazione

Le fiamme hanno rischiato di causare danni ancora maggiori. D'Ambrosio Lettieri: «Siamo oltre l’emergenza». L'associazione Rita Atria chiede un consiglio comunale monotematico

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Un Capodanno che poteva costare ancora più caro ai residenti di via Del Core e alla città di Bari.

L’incendio al supermercato nel quartiere San Paolo avrebbe potuto trasformarsi in un qualcos’altro, ancora più pericoloso, se solo le fiamme avesso lambito le condutture del gas. Fiamme che non hanno lasciato niente di integro nel punto vendita, e che probabilmente si sarebbero propagate da quattro punti di innesco.

Un evento che, aggiunto all’incendio che il 30 dicembre ha danneggiato il bar di via Cifarelli, alla brutale aggressione della vigilia del Natale, e alle molteplici rapine, getta ombre sinistre sulla sicurezza in città.

«Cosa dobbiamo ancora attenderci per prendere coscienza di una situazione che ha superato ogni livello di sicurezza? Di fronte alla criminalità sempre più spavalda la risposta deve essere forte, corale e autorevole», commenta il senatore di Forza Italia Luigi d’Ambrosio Lettieri. «Chiederò – aggiunge – innanzitutto al governo di occuparsi finalmente sul serio del capitolo sicurezza, a cominciare dalla disponibilità dei fondi del Fueg. Al sindaco Decaro reitero l’invito ad unire le forze. Siamo oltre l’emergenza».

Allarme raccolto dal presidio di Bari dell’Associazione antimafie Rita Atria. Che chiede, come già fatto in passato «che venga affrontata a viso aperto la violenza e la criminalità, e non solo a parole». A partire dalla convocazione di un consiglio comunale monotematico «con all’ordine del giorno “la sicurezza e la lotta alla criminalità organizzata a Bari”».

Gli attivisti chiedono alle istituzioni anche una “mappa del crimine”, un «effettivo contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi (estorsioni) che invadono da tempo la città di Bari e che fanno parte di un vero e proprio sistema criminale» e la mappatura di sale slot, bingo e centri scommesse «con applicazione piena della Legge Regionale 43/2013».

«La città di Bari, insieme alle istituzioni, devono rispondere con fermezza e coraggio a questa escalation criminale troppe volte sottovalutata» commenta l’associazione antimafia.
 

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