Alta capacità Bari-Napoli, Vendola: «Due sfide da vincere, qualità del lavoro e trasparenza»

Vendola, Caldoro e l'amministratore delegato delle Ferrovie ieri a Grottaminarda. Puglia e Campania contribuiranno all'opera con propri fondi, il presidente: «Malvezzo di tutti i governi»
È stato presentato ieri a Grottaminarda il progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari, e il suo attuale stato di avanzamento.
Con il commissario straordinario di governo e amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello stato, Michele Mario Elia, il due presidenti delle regioni Puglia e Campania, Nichi Vendola e Stefano Caldoro.
«Dopo aver vinto la sfida della governance perché un progetto del genere non può che dialogare con tutte le competenze dei territori coinvolti, abbiamo davanti a noi altre due sfide che dobbiamo vincere – ha esordito Vendola -. La prima riguarda la qualità del lavoro e la sicurezza nei cantieri e la seconda la trasparenza e il controllo sociale su tutti i passaggi».
«In Italia – ha aggiunto – quando si dice grandi opere, si immagina subito un luna park di scandali e di corruzione. Quando si dice velocità si immagina una sequenza infinita e dolorosa di incidenti e di morti sul lavoro; quando si dice grandi opere, normalmente, si prefigura un contrasto tra le popolazioni che devono ospitare queste infrastrutture e il Governo. Qui, sulla questione Bari-Napoli, abbiamo cercato di evitare il conflitto, perché pensiamo che una grande opera deve essere costruita con il consenso delle comunità territoriali. Il lavoro di un decennio è stato quello di interloquire con il territorio irpino e quello di Capitanata, per capire come si potesse rendere il tragitto più utile e condiviso. Altrimenti, le grandi opere sono una cosa che viene calata dall’alto sulla testa delle popolazioni».
Vendola ha spiegato di aver richiamato Ferrovie dello stato e tutti i soggetti coinvolti nei lavori al dovere di controllare la sicurezza dei cantieri: «Non è accettabile, tanto più in epoca di scarsa tutela dei diritti dei lavoratori, che gli incidenti debbano essere un dato fisiologico».
Il presidente si è appellato alla trasparenza: «Tutto deve essere immediatamente conoscibile, in modo che ogni cittadino può controllare come vengono spesi i suoi soldi. Abbiamo cominciato bene questo lavoro, condividendolo con le popolazioni, possiamo completarlo meglio se con le popolazioni, nel rispetto della legalità e dei diritti delle persone, andremo avanti».
«Ricordo – ha concluso il presidente della Regione Puglia – che si tratta di un’opera finanziata anche con fondi regionali, secondo quell’abitudine, che è diventato un malvezzo di tutti i governi che si sono succeduti, di chiedere al Sud di farsi carico di tutte le emergenze del sistema paese. E anche, relativamente ad un’opera strategica nazionale ed europea come è l’alta capacità, viene chiesto alla Campania e alla Puglia di mettere mano ai loro salvadanai. Lo abbiamo fatto, tuttavia, vale la pena notare che questo è un atteggiamento che non può continuare a lungo, perché il Sud non può essere permanentemente penalizzato dal punto di vista delle proprie risorse».
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