Tasse, code agli uffici e polemiche. La guida ai pagamenti

Il tema discusso anche nel Consiglio comunale di ieri. Dal Comune un riepilogo su modalità di versamento e scadenze
«In questi giorni stiamo facendo il possibile per agevolare i cittadini nelle operazioni di pagamento delle imposte comunali. Durante la seduta del consiglio comunale ho ripetuto quello che ripeto ogni giorno ai cittadini che incontro: conscio del delicato e difficile momento che le famiglie baresi stanno attraversando, dico a tutti quei cittadini, che hanno difficoltà a pagare entrambe le imposte nella stessa data, che possono pagare la Tari anche il prossimo anno senza incorrere in sanzioni né pagare interessi».
Lo ha dichiarato ieri in consiglio comunale Antonio Decaro. Il sindaco è intervenuto sui pagamenti e sulle scadenze delle imposte locali, che hanno creato qualche coda di troppo agli uffici comunali.
Disagi che avevano spinto l’opposizione a chiedere chiarezza proprio sulle scadenze dei pagamenti. Tra le critiche, quella di Luigi D’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino di Forza Italia. Nel mirino del senatore anche l’aliquota del 3,3 per mille, giudicata «piuttosto alta» e il tetto per poter accedere alle agevolazioni: «15mila euro di reddito Isee sono troppo pochi per poter interessare una platea di persone che sono in seria difficoltà».
Per mettere ordine tra Imu, Tasi e Tari, Palazzo di Città, riepiloga modalità di pagamento e scadenze.
Il termine di scadenza per il versamento sia dell’acconto che del saldo della Tasi (la nuova tassa sui servizi indivisibili entrata in vigore nel 2014) è fissato per legge al 16 dicembre 2014.
Anche per l’Imu la scadenza per il versamento del saldo è fissata al 16 dicembre (il pagamento dell’acconto scadeva il 16 giugno).
Il Comune non invia alcuna richiesta di pagamento nè per la Tasi nè per l’Imu. Entrambi sono tributi che si versano in autoliquidazione. Sul sito web del Comune (al link Iuc – sezioni Tsi e Imu), sono disponibili le istruzioni e il calcolatore che permette di calcolare facilmente l’importo del
tributo dovuto. In alternativa, i contribuenti potranno avvalersi dei Caf o di professionisti abilitati.
Chi pagherà Tasi e Imu oltre il 16 dicembre potrà farlo utilizzando il ravvedimento operoso per i successivi 15 giorni, fino al 31 dicembre 2014, applicando una sanzione dello 0,2 % per ogni giorno di ritardo (fino al massimo del 3% al 15mo giorno di ritardo). Oltre il quindicesimo giorno di ritardo (quindi oltre il 31 dicembre 2014) è ammesso il pagamento con l’applicazione della sanzione del 3,75 % sul tributo dovuto.
Per il pagamento della Tari (l’imposta che ha sostituito a partire dal 2014 la Tares, precedente tassa per lo smaltimento rifiuti) il Comune invia ai contribuenti un avviso di pagamento, con il dettaglio del tributo dovuto, le relative scadenze ed i modelli di versamento F24 precompilati. Il tributo può essere versato a rate oppure in un’unica soluzione, entro le date riportate negli avvisi inviati ai contribuenti.
I contribuenti che riceveranno l’avviso in ritardo potranno effettuare il pagamento, sia delle rate già scadute che dell’unica rata, alla prima scadenza utile successiva, senza incorrere in sanzioni ed interessi. In caso di successivo mancato pagamento, si procederà alla riscossione come per legge, con applicazione di sanzioni ed interessi.
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