Genitore 1 e 2, gli attivisti: «Insoddisfatti da Decaro, la petizione va avanti»

Associazioni contro la decisione di eliminare i termini "madre" e "padre" per andare incontro alle richieste del mondo gay. In sei giurni raccolte quasi 1.500 firme
Un passo indietro che non soddisfa gli attivisti.
Antonio Decaro lo scorso lunedì ha promesso di eliminare i numeri “1” e “2” che accompagnano la dicitura “genitore” sui moduli del bando relativo alla formazione delle graduatorie per gli asili comunali.
Genitore 1 e genitore 2 al posto di padre e madre: questa la decisione presa dal Comune per andare incontro alle richieste del mondo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nell’ottica di un percorso di sensibilizzazione contro l’omofobia. Una scelta contro cui si sono scagliati esponenti dell’opposizione e le associazioni La Manif Pour Tous , Sentinelle in piedi e la onlus Il granello di senapa.
Decaro lo scorso 8 dicembre ha incontrato i rappresentanti delle associazioni, protagonisti di un sit-in davanti all’ingresso del Comune, ma le sue parole non hanno convinto gli attivisti. Che chiedono il ripristino della precedente modulistica.
La petizione popolare, sul sito www.citizengo.org/it/, non si ferma: nel giro di soli sei giorni ha raccolto quasi 1.500 firme.
Le tre associazioni chiedono a Decaro, riprendendo le sue parole, di essere «veramente “il sindaco di tutti” e quindi soprattutto della stragrande maggioranza delle mamme e dei papà baresi che sentono il quotidiano peso di questi vocaboli, ogni volta che vengono pronunciati dai loro bambini».
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