Studenti contro Renzi, ancora occupazioni. Tocca allo Scacchi

Salgono a 20 gli istituti in cui sono state fermate le lezioni. L'Uds: «Resteremo nelle nostre scuole fino al 12 e oltre»
Non si ferma l’ondata di mobilitazione che sta attraversando tutta la provincia di Bari.
Oggi infatti gli studenti di Scacchi, Fermi, Bianchi Dottula, Giulio Cesare, Amaldi di Bitetto e De Viti De Marco di Valenzano hanno occupato le loro scuole, in linea con la protesta che da una settimana ha portato circa 20 istituti a fermare le lezioni.
Intanto, comunica l’Unione degli studenti, il Marco Polo, il Romanazzi, il Calamandrei e il Santarella sono rimasti occupati anche durante il “ponte” dell’Immacolata, mentre oggi l’Elena di Savoia e il Caracciolo sono stati nuovamente ripresi dagli studenti.
La sigla studentesca rivendica il percorso di crescita e la rivalutazione degli spazi delgli istituti, riscoperti proprio dalla protesta: «Nelle occupazioni riscopriamo quel senso di collettività che trova sempre meno spazio, e ci rendiamo davvero conto che non possiamo permetterci di arrenderci all’esistente. Una scuola occupata è uno spazio che guarda oltre le corde dell’esistente e dell’ordinario, e si pone l’obiettivo di modificarlo».
«Resteremo nelle nostre scuole fino al 12 ed oltre – annunciano i manifestanti -, attraverseremo la piazza dello sciopero generale avendo costruito un percorso condiviso davvero con migliaia di studenti nelle scuole occupate e autogestite. Abbiamo occupato le scuole, abbiamo liberato saperi, creatività, conoscenza».
«Ogni scuola occupata è un presidio di resistenza, non ci fermiamo, continueremo a riprenderci i nostri spazi», proclama l’Uds.
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