Pink beffate al 91′, festeggia l’Orobica

In vantaggio per 2-1 a dieci minuti dal termine, le biancorosse cedono alle bergamasche. Per loro prima storica vittoria in Serie A
Nel giorno di San Nicola, il miracolo riesce all’Orobica.
Sotto per 2-1 a pochi giri di lancette dallafine, è capace prima di riequilibrare e poi di vincere in casa di una frastornata Pink Bari, che può soltanto assistere all’euforia del sodalizio di Azzano San Paolo per la prima storica vittoria in Serie A.
Una sconfitta meritata per le baresi, nel primo tempo quasi inermi dinanzi agli attacchi delle ospiti, che accarezzano il vantaggio in tre occasioni: al 5’ con Picchi (super Di Bari di piede), al 25’ con Fodri (traversa su punizione) e al 27’ con Riva, il cui gol di testa è annullato per posizione di offside. La numero 9 però capitalizza i suoi sforzi al39’, conquistando il primo rigore del pomeriggio bergamasco; l’entrata in ritardo è di Spelic, giallo nella circostanza per la centrale slovena. Dagli undici metri Coffetti fa 0-1.
Le biancorosse accusano il colpo e quasi casualmente “rischiano” di trovare il pareggio: al 40’ Olivieri pizzica la traversadirettamente da calcio d’angolo, mentre al 42’ è proprio l’autrice del punto orobico a sfiorare una clamorosa autorete con una capocciata all’indietro, neutralizzata dall’estremo difensore Chiesa.
Nella ripresa, il nutrito pubblico dell’impianto “Antonucci” assiste alla sagra degli errori e delle prime volte. Al 52’ arriva il pareggio di Lucia Strisciuglio (primo centro nella massima serie).
Ristabilita la situazione di parità, il Pink ritrova quel fraseggio da sempre marchio di fabbrica delle squadre allenate da Isabella Cardone. Proprio da un’azione in linea, Novellino viene liberata al cross dalla destra, la palla è recapitata sulla testa di Rogazione che, indietreggiando in equilibrio precario, colpisce in controtempo beffando la numero 1 avversaria.
Mancano una decina di minuti alla fine. Pochi, per chi insegue. Tantissimi, per chi protegge. All’86’ arriva la doccia scozzese, anzi slovena: Jerina, autrice di una prova volenterosa soprattutto nella seconda frazione, devia nella propria porta un tiro dalla bandierina: 2-2, tramortite Anaclerio e compagne.
Di Bari, al minuto 88, salva alla disperata su Massussi lanciata verso i suoi pali. Niente può, invece, al 91’, quando la stessa trasforma un rigore per fallo di Spelic, espulsa.
Finisce 2-3. Rimane la cenere di un’occasione andata in fumo. Cenere sotto la quale non nascondersi, ma anzi far covare la rabbia agonistica giusta per affrontare il Verona sabato 13 dicembre, alle 14.30, ancora in casa a Bitetto.
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