Mamme e papà in piazza contro i genitori 1 e 2

La Manif Pour Tous Italia chiede la revoca dell'atto che ha abolito i termini "padre" e "madre" per andare incontro alle istanze gay. Domani un presidio all'ingresso del Comune
Mamme e papà in piazza contro i genitori 1 e genitori 2, la nuova modalità con cui il Comune di Bari ha deciso di indicare le madri e i padri dei bambini nel bando relativo alla formazione delle graduatorie per gli asili comunali.
Una scelta con cui la giunta Decaro ha accolto le richieste del mondo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nell’ottica di un percorso di sensibilizzazione contro l’omofobia, ma che ha già trovato la presa di posizione decisa dell’oppisizione di centrodestra. A Forza Italia e alleati si aggiunge adesso la protesta del circolo di Bari de La Manif Pour Tous Italia. Gli attivisti metteranno in atto domani alle 10 una manifestazione pacifica davanti al Palazzo di Città per lanciare una petizione popolare per la revoca dell’atto amministrativo.
«Se come il sindaco ha detto, la politica deve adeguarsi “al sentimento comune dei cittadini”, con questa petizione – dichiarano gli attivisti – vogliamo dimostrare che per i baresi, le parole hanno ancora un significato e sostituire “mamma” e “papà” con “genitore 1” e “genitore 2” è un profondo atto discriminatorio nei confronti delle migliaia di mamme baresi e migliaia di papà baresi che sentono il quotidiano peso di questi vocaboli, ogni volta che vengono pronunciati dai loro bambini».
«È necessario tener conto della realtà: e dunque, del fatto che un bambino nasce da una mamma e da un papà» continua la sezione barese del movimento che si oppone al matrimonio omosessuale.
«Per il sindaco Decaro e l’amministrazione del Comune di Bari – aggiungono gli attivisti -, riconoscere che siamo tutti figli di una madre e un padre è un fenomeno di “omofobia”. Un crimine, l’“omofobia”, i cui confini comprendono ormai ogni più razionale constatazione della realtà, sol perché contraria all’ideologia gender propagandata, anche con appositi progetti rieducativi da attuare nelle scuole, dalle associazioni del movimento gay».
Dalla Manif Pour Tous Italia «sdegno per questa ideologica operazione di mistificazione da parte del Comune di Bari, che si fonda sulla sottomissione della politica alle lobby del politicamente corretto e dell’elettoralmente conveniente, a danno del patrimonio antropologico e culturale che ha fondato la nostra civiltà e società sul maggior bene dei bambini».
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