Minervini: «Per me non è una sconfitta»

La Redazione

L'assessore regionale commenta il voto delle primarie: «A Michele auguriamo di camminare su sentiero cambiamento»

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«Le sfide si possono vincere o perdere. E’ nell’ordine delle cose. Accade. Per me non è una sconfitta, ma un punto di partenza. La lezione me la diede Cesare, vecchio prete operaio torinese, che di battaglie ne aveva fatte tante nella vita. Nella saggezza di Cesare c’era l’idea della forza mite che non si afferma con arroganza, ma scava con pazienza».

Guglielmo Minervini commenta l’esito delle primarie del centrosinistra, che ieri hanno designato Michele Emiliano quale candidato di Pd, Sel e alleati alle elezioni regionali del 2015. Sul podio Dario Srefàno e al terzo posto, con l’11% delle preferenze, l’assessore regionale.

«Abbiamo sognato la Puglia non com’è, ma come può diventare – aggiunge Minervini -. E i dati dimostrano che esiste un popolo di opinione da cui non si potrà prescindere. Io sono molto contento del lavoro svolto e soprattutto i ragazzi hanno dimostrato di avere le idee molto chiare e una domanda di politica molto diversa. Abbiamo messo in campo una proposta alternativa con un significato forte e ineludibile. Noi, con Open, continueremo a essere la coscienza critica di questa coalizione che nasce».

«Abbiamo sognato la Puglia non com’è, ma come può diventare. I pugliesi hanno chiesto a Michele Emiliano di costruirla. Noi gli auguriamo di camminare sul sentiero del cambiamento».
 

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