23 euro al giorno, dalla Regione il via ai cantieri di cittadinanza

La Redazione

4 milioni di euro per ridare un'occupazione temporanea, da 6 mesi a un anno. Li gestiranno i comuni

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È stata presentata questa mattina la delibera regionale che dà il via a un’azione coordinata tra tre assessorati (Lavoro, Formazione e Welfare) per l’avvio della strategia regionale per l’inclusione sociale attiva e il contrasto delle povertà, con il lavoro di cittadinanza. Con il presidente Nichi Vendola, in conferenza stampa gli assessori Leo Caroli, Alba Sasso e Donato Pentassuglia.

Dopo la sottoscrizione alla fine dello scorso luglio dell’accordo quadro con i sindacati per il lavoro di cittadinanza, da oggi si parte con le linee di intervento sui cantieri di cittadinanza, il lavoro minimo di cittadinanza e il contratto di collocamento e ricollocamento. Il tutto rientra nella strategia regionale per l’inclusione sociale attiva e il contrasto alle povertà, per promuovere politiche integrate con al centro il lavoro e la dignità delle persone, con la creazione di accesso ai percorsi formativi e incentivare la responsabilità sociale del sistema di impresa.

L’intervento si articola nel sostegno per l’inclusione attiva, rivolto alle famiglie in condizioni economiche di estremo disagio in cui nessuno lavora, i cantieri di cittadinanza per facilitare l’inserimento socio lavorativo dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti fragili, il lavoro minimo di cittadinanza che riconverte in senso produttivo la spesa assistenziale.

I cantieri di cittadinanza durano da 6 a 12 mesi, con un’indennità di 23 euro a giornata (fino a un massimo di 500 euro al mese). Li gestiscono i comuni, con un patto sottoscritto dal beneficiario. A disposizione ci sono 4 milioni di euro. Il lavoro minimo di cittadinanza è stato già sottoscritto da 55 sindaci del Salento: i destinatari sono i percettori di ammortizzatori sociali anche in deroga. I lavoratori sono impiegati in attività di pubblica utilità. Per il lavoro minimo ci sono a disposizione 7,5 milioni di euro di fondi comunitari ed è stato usato dai sindaci delle province Bat e Brindisi e del comune di Manfredonia.

«Questo atto amministrativo – ha detto Caroli – è di avanguardia. Per la sua stesura ringrazio la struttura tecnica degli assessorati. Andiamo in controtendenza rispetto alle altre regioni, con un intervento pubblico per dimostra la specificità pugliese in materia di politiche del lavoro e del welfare, in attesa che ci siano diverse e più serie politiche industriali nazionali che aggrediscano la causa della crisi e non i suoi sintomi».
 

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