Le Pink nella tana delle leonesse

Le biancorosse di Cardone pronte alla sfida contro le campionesse d'Italia del Brescia. Ceci: «Non sempre le grandi vincono contro le più piccole»
«Non sempre le grandi vincono contro le più piccole».
Il Pink Bari fa visita alle campionesse d’Italia del Brescia e Lucia Ceci si proietta alla sfida sulla scia adrenalinica della prima storica vittoria, maturata col Pordenone: «Ho visto come giocano e sono temibili, ma ogni partita ha la sua storia, la palla è tonda e noi siamo cariche. Un po’ di fortuna ci vuole nel calcio, perché non dovrebbe accompagnare noi?».
I tre punti di sabato scorso, raccolti anche grazie al suo primo gol in Serie A, sono un buon viatico: «Siamo arrivate alla partita col Pordenone dopo quindici giorni di allenamenti intensi, costellati da due ottime amichevoli, nelle quali abbiamo provato il 4-3-3 che forse si addice di più alle nostre caratteristiche. Con questo modulo abbiamo praticamente risolto la gara in partenza».
La svolta personale dovuta al nuovo ruolo, figlio di esigenze tattiche: «Ho giocato a destra, la mister ci vuole col piede opposto alla fascia di appartenenza. Nasco come ala sinistra, ho fatto parecchi ruoli, questo non lo avevo mai ricoperto, però perché no? Se serve uso anche il piede destro, basta essere veloci di pensiero e di esecuzione».
Le bollicine del primo successo in Serie A sono svanite, e il tecnico Isabella Cardone lo sa bene: «Da lunedì abbiamo dimenticato i festeggiamenti e l’opportuna contentezza per la prima vittoria. Abbiamo subito pensato alla prossima tappa del nostro cammino. Dovremo mettere in scena una partita perfetta per dire la nostra su un campo del genere. Ci servirà lo stesso atteggiamento di sabato scorso, non potremo sbagliare. Anzi, occorrerà maggior concentrazione, perché col Pordenone abbiamo commesso errori sia individuali sia collettivi che, contro una formazione così blasonata ed esperta, significherebbero incassare gol sicuri».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito