Archeologia, apre il bastione di Santa Scolastica. Le immagini

La Redazione

Ieri l'inaugurazione della struttura museale. Sarà aperta tutti i giorni. La visita guidata comprenderà anche l'area di San Pietro

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Un’altro pezzo di storia riscoperto. Com’era Bari quattromila anni fa? Da ieri alla domanda potrà rispondere il primo nucleo del museo archeologico, inaugurato ieri nel bastione di Santa Scolastica.

Resti scoperti sotto le volte della struttura, reperti e un’installazione multimediale hanno attirato, già venerdì, una folla di visitatori. Al taglio del nastro (nelle immagini di Stefano Gallo) hanno presenziato il vicepresidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, l’assessore comunale alle Culture, Silvio Maselli, il vicepresidente della Regione, Angela Barbanente e i vertici della Soprintendenza.

Per Altieri e Maselli l’apertura del museo è stata l’occasione per una stretta di mano, dopo gli attriti di qualche giorno fa sul sopralluogo. Pace fatta, dunque, e polemiche in soffitta.

La struttura sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 (i festivi dalle 10 alle 13). Al prezzo di 2 euro (3 euro per la visita guidata, anche multilingue) si potrà visitare anche l’area archeologica di San Pietro.

Un pezzo di storia e un pezzo di Bari che torna a mostrarsi, in cui le vestigia dell’antichità rivivono con l’ausilio della moderna tecnologia. Le proiezioni riportano le lancette del tempo millenni addietro, posando un ponte tra ieri e oggi. A un gruppo formato da dieci archeologi il compito di accogliere e guidare i visitatore, in un luogo mai aperto al pubblico. Fino a ieri.
 

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