La Città metropolitana si presenta a Poggiorsini. Decaro: «Lo statuto sia condiviso». Le immagini

La Redazione

Stamattina il primo consiglio. Sindaco e consiglieri sono giunti da Bari su un pullman di linea

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Giovedì 30 ottobre 2014. Debutta la Città metropolitana.

Si è tenuto oggi il primo consiglio dell’ente che dal 1° gennaio 2015 sostituirà la Provincia di Bari. La prima riunione di consiglio si è tenuta ufficialmente nella sala consiliare del Comune di Poggiorsini.

Il comune più piccolo della provincia, al confine della Basilicata, è stato scelto come luogo simbolico del nuovo corso. E simbolico è stato l’arrivo in città del consiglio, a bordo di un pullman partito dalla sede della provincia sul lungomare.

Primo consiglio e primo discorso ufficiale. A tenerlo Antonio Decaro, sindaco di Bari e sindaco metropolitano.

«Siamo tutti consapevoli dell’importanza di questa prima seduta e della responsabilità che abbiamo», ha esordito, ringraziando Francesco Schittulli, presidente uscente della Provincia.

«Ci vuole coraggio, oggi, ad interpretare il ruolo di amministratore locale – ha aggiunto -. Ci vuole ancora più coraggio ad amministrare la nuova città metropolitana che stiamo vedendo nascere.

Quel coraggio istituzionale che solo gli amministratori locali possono avere, perché quotidianamente impegnati nella trincea più difficile: da un lato il rapporto diretto e costante con i cittadini e i loro problemi, dall’altro il rapporto sempre più complesso con una burocrazia ingessata dall’enormità di vincoli e adempimenti che il legislatore ha imposto agli enti locali».

Il primo passo sarà la redazione e l’approvazione dello statuto della città metropolitana di Bari. «Abbiamo due strade davanti a noi – ha ricordato Decaro -, e la prima decisione che siamo chiamati a prendere è proprio quale delle due strade percorrere: possiamo intraprendere oggi un lungo cammino segnato da logiche di campanile e da emendamenti strumentali in modo da approvare lo statuto nei tempi biblici a cui troppo spesso abbiamo sottoposto, e alla fine abituato, i cittadini. Oppure possiamo dare prova di avere un nuovo spirito e una nuova volontà: possiamo porci l’ambiziosa sfida di approvare, in modo condiviso e con un’ampia partecipazione della nostra comunità, senza contrapposizioni ideologiche, lo statuto metropolitano in tempi brevi, darci l’obiettivo di farlo ancora prima del 31 dicembre 2014 (scadenza prevista dalla legge) e provare ad essere la prima città metropolitana d’Italia a farlo».

«Da sindaco metropolitano vi chiedo di seguirmi in questa seconda strada. Vi chiedo di condividere con me questa ambiziosa sfida e mettere tutto l’impegno possibile per  dimostrare ai cittadini che non siamo qui ad occupare una poltrona priva di significato e, soprattutto, di risultati. Un mio grande auspicio, che spero si trasformi in realtà, è che lo statuto possa vedere la luce con l’approvazione unanime da parte del consiglio e della conferenza metropolitana».

L’area metropolitana di Bari è la quinta area più popolosa del Paese, con una popolazione complessiva di oltre 1.200.000 abitanti. Per Decaro «l’elevato peso demografico degli altri Comuni rispetto alla città di Bari rende doverosa l’adozione di un approccio “policentrico”».

Il primo cittadino si è rivolto, infine, a tutti i consiglieri: «Noi dobbiamo rappresentare un altro Sud, e la sfida metropolitana che stiamo intraprendendo è l’occasione giusta per dimostrarlo».
 

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