Brucia il convento di Santa Chiara. Arrestato immigrato

La Redazione

Il rogo appiccato nella notte. L'edificio ha ottenuto un finanziamento per ospitare gli uffici della Soprintendenza, ma i lavori non possono cominciare per l'occupazione di un centinaio di migranti

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Fiamme nella notte nell’ex convento di Santa Chiara.

Verso le 2.30 le fiamme hanno invaso il terzo piano del complesso sul lungomare occupato da un centinaio di migranti. A appiccare l’incendio, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un nigeriano di 32 anni. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri.

Le fiamme sono state originate dalla combusione di alcune suppellettili e sono state domate dai Vigili del fuoco di Bari.

Un sopralluogo, in corso, verificherà i danni.

Quanto accaduto questa notte accende nuovamente i riflettori sull’ex convento. L’immobile, nel centro storico a pochi passi dal mare, dovrebbere accogliere gli uffici della Soprintendenza di Bari (liberando così il Castello Normanno-Svevo che diverrebbe museo), ma a febbraio è stato occupato dai migranti.

Per i lavori sono stati anche stanziati dei fondi, ma per il via al cantiere occorre che l’edificio sia libero.

Il tempo scorre inesorabile e si avvicina sempre di più il 30 giugno 2015, data fissata per il termine di lavori mai avviati. E il rischio di perdere gli 8 milioni di euro si fa ogni giorno più concreto.

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