Bari in campo 18. Al San Nicola c’è l’Avellino

La Redazione

Controlli intensificati agli ingressi dopo i recenti 11 daspo. Mangia: «La gente è innamorata di questa squadra». La società al fianco dei militari Girone e Latorre

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Alle 18 si riparte. Il Bari di Mangia scende in campo contro l’Avellino. Al San Nicola ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, spinto dai risultati positivi dei biancorossi. Tanta voglia di scalare la classifica, e riscattare l’eliminazione in Coppa Italia, patita al San Nicola proprio contro i biancoverdi.

Un elicotterò vigilerà sulla tranquillità del match, i controlli saranno intensificati. La partita è considerata delicata e segue gli undici daspo eseguiti dalla Polizia proprio per gli scontri del match dello scorso agosto.

«La gente è innamorata di questa squadra a prescindere degli interpreti. Non credo che in altre piazze accada quello che succede qui. Domenica all’aeroporto è stato incredibile, giovedì altrettanto agli allenamenti. Sono segnali importanti ed anche i fischi sono fischi d’amore».

Devis Mangia alla vigilia della gara con l’Avellino dispensa parole cariche di affetto per i tifosi biancorossi. Che saranno chiamati nel pomeriggio a raccolta attorno agli 11 che il tecnico farà scendere in campo.

«Ho già in mente le scelte tattiche – ammette – ma voglio verificare alcune cose. Rientra Sabelli, Camporese non sta bene e Donati non è tra i convocati. Per lui abbiamo voluto fare un lavoro di un certo tipo finalizzato ad un recupero completo. Da lunedì sarà in gruppo. Oltretuttto, andiamo in contro a tre partite in una settimana e avremo bisogno di tutti. Vedremo».

Una considerazione anche sugli avversari: «Non prenderemo spunto dalla gara di agosto se non per alcune situazioni tecnico-tattiche; da allora sono due squadre differenti. Sarà una partita difficile contro una squadra che non è li per caso me per meriti. L’Avellino unisce qualità a forza ed ha un allenatore molto preparato. Da parte nostra dovremo giocare come sempre e affrontare la capolista non ci farà cambiare».

Una novità riguarderà, da oggi, la maglia del Bari. Una piccola coccarda gialla farà capolino proprio accanto allo stemma della società. L’iniziativa, voluta da presidente Gianluca Paparesta, è un gesto di vicinanza a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri dela Reggimento San Marco accusati in India.

«Vorremmo fosse chiaro però che non abbiamo alcuna intenzione di infilarci in diatribe politiche – precisano dalla società -. Non è certo compito del calcio e di una società come la nostra entrare in questioni di politica internazionale o di proporre soluzioni. Il nostro resta un puro gesto di vicinanza umana a Massimiliano e Salvatore».
 

 

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