“Sono solo pupazzi”, la storia di Gaetano Marchitelli

Nel volume di Francesco Minervini la vicenda del quattordicenne ucciso per sbaglio a Carbonara nel 2003
Il 2 ottobre del 2003 un ragazzo di quattordici anni veniva ammazzato per sbaglio a Carbonara mentre lavorava in pizzeria.
La vita di quel ragazzo viene raccontata da Francesco Minervini nel libro Sono solo pupazzi. Un giorno con Gaetano Marchitelli, vittima innocente della mafia (Stilo Editrice).
Gaetano Marchitelli ci accompagna per mano alla scoperta della piazza del suo paese, delle pittoresche signore che animano le strade scambiandosi ricette a gran voce, dei ragazzini spensierati che progettano di marinare la scuola, dell’amicizia con Mario. Su tutte le scene incombe la macchina gialla simbolo dei poteri che tengono in scacco la cittadinanza.
La vicenda di Gaetano e del suo amico Mario, che rimase ferito quel 2 ottobre di più di dieci anni fa, rivive nella sua normalità tragica, facendo continuamente riferimento a fatti realmente avvenuti e dando voce ai protagonisti delle vicende: un modo semplice per ricordare ciò che non deve più accadere.
«Per educare alla legalità – dichiara l’autore – non servono le teorie, quelle si lasciano ai “grandi”. Piuttosto il territorio chiede di recuperare fatti, memorie, storie vissute e terribilmente tragiche, su cui innestare e far rinascere gesti quotidiani, apparentemente irrilevanti, che però contribuiscono a disfare la rete della malavita».
Dal volume, realizzato in collaborazione con Libera, è stato tratto uno spettacolo allestito dal Gran Teatrino di Pulcinella.
Francesco Minervini vive a Bari, dove insegna Lettere al liceo classico. Ha collaborato alla creazione del portale “Scienziati di Puglia”, è autore di Guerra e pace in Omero (la meridiana), di Si vis pacem (Aracne) e di Abecedario del VII gruppo (L’Autore Libri Firenze).
Per Stilo ha pubblicato InCanto classico. Autori latini e greci e cantautori d’oggi in concerto (2010) e Il grido e l’impegno. La storia spezzata di Michele Fazio (2012).
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito