Bari, ancora un pari. Fischi al San Nicola

Il vantaggio siglato da Caputo dura solo due minuti. Il Modena replica con Salifu. Mangia: «Stare il più possibile in equilibrio e uniti»
Un pari per il Bari. Ancora segno “X” per il galletti, che non approfittano del fattore campo e della superiorità numerica per regolare il Modena di Novellino.
Al San Nicola finisce tra i fischi di un pubblico insoddisfatto di una prova poco convincente, cominciata però tra gli applausi. Al 22′, infatti, Caputo ha portato in vantaggio i suoi con un colpo di testa da manuale su cross di Sabelli.
Il vantaggio dura solo due minuti. Al 24′ punizione di Rubin e Salifu a segno. Tutto da rifare per la truppa di Mangia. Che ci prova con De Luca e Stevanovic ma Pinsoglio decide a non farsi più sorprendere.
Nella ripresa l’espulsione di Beltrame lascia i canarini in dieci. I biancorossi non ne approfittano. De Luca e Caputo ci provano, ma i due attaccanti sono imprecisi.
Un pareggio pieno di recriminazioni per le tante palle sprecate. «L’impegno si è visto anche oggi, ci sta andando male sulle palle inattive dove, senza dubbio, dobbiamo migliorare». Sono le parole di Marco Romizi. «Peccato perdere punti per strada in questo modo – ammette il centrocampista -. Non siamo riusciti a sfruttare al meglio le occasioni e la superiorità numerica. Siamo capitati di fronte al portiere ma senza avere quella lucidità e concretezza che avrebbe indirizzato la partita verso un altro risultato».
«Sono soddisfatto di quello che abbiamo prodotto anche se dobbiamo lavorare molto sulle palle inattive», il commento di Devis Mangia.
«Continuiamo ad avere una percentuale sballata tra quello che creiamo e concretizziamo e altrettanto sballata fra quello che concediamo e quello che realizzano gli avversari – ha aggiunto il tecnico -. L’unica arma è lavorare e limare queste cose. L’unica cosa è stare sereni con maggiore equilibrio possibile».
Mangia ha analizzato nel dettaglio le azioni create: «Tre o quattro volte nell’aria piccola, senza contare le occasioni capitate a De Luca, Defendi, Caputo. Nel secondo tempo poi abbiamo giocato solo noi costringedoli a difendere. Ognuno la può vedere come vuole ma la mia analisi è positiva. I fischi? I tifosi pagano e hanno il diritto di farlo. Ripeto, noi dobbiamo stare il più possibile in equilibrio e il più possibile uniti. Ovviamente, chi vuole stare unito. Alla fine vedremo chi ha ragione. L’unica strada è questa».
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