Rinviato a giudizio Michele Mazzarano. Dal Pd «solidarietà e fiducia»

La Redazione

Il consigliere regionale accusato di finanziamento illecito ai partiti e millantato credito. Romano: «Adesso potrà dimostrare la sua totale estraneità»

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Rinvio a giudizio per il consigliere regionale eletto per il Pd e ora nel gruppo misto Michele Mazzarano. Dovrà difendersi dinanzi al tribunale di Bari dalle accuse di finanziamento illecito ai partiti e millantato credito. Con Mazzarano è stato rinviato a giudizio anche Gianpaolo Tarantini; per lui l’accusa è di illecito finanziamento ai partiti.

I procedimenti prenderanno il via il 9 e 10 dicembre. Un fasciolo è stato trasmesso a Taranto, anche in questo caso per millantato credito

«Adesso Michele Mazzarano potrà dimostrare la sua totale estraneità rispetto ai fatti che gli sono contestati. Lo sappiamo tutti, e lo ha ribadito ieri il presidente Renzi, che i tempi della giustizia sono troppo lunghi. E, come nel caso di Michele, impediscono a un cittadino di dimostrare agevolmente la propria innocenza».

Così la pensa il capogruppo Pd alla Regione Puglia, Pino Romano.

«Però – aggiunge Romano -, è bene precisarlo, la giustizia non ha neanche ancora condannato Mazzarano. Pertanto, fino a quando non saremo in presenza di una sentenza definitiva, evitiamo la polemica colpevolista di chi specula su queste vicende. Michele, ne sono certo, potrà presto riconquistare la serenità necessaria a continuare la sua attività politica, con le ottime doti di amministratore che gli sono riconosciute da tutti, istituzioni e cittadini. A Michele vanno solidarietà e fiducia». 
 

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