Bari, Paparesta e Sisto: «Daspo di gruppo da rivedere»

I 52 baresi degli scontri di sabato in autostrada sono stati i primi a essere punti con il divieto collettivo di assistere a incontri sportivi. Presto un incontro in Parlamento con Tavecchio
Record poco invidiabile per tifosi del Bari. I 52 protagonisti degli scontri di sabato in autostrada dopo la gara col Frosinone sono stati i primi a essere punti con il Daspo di gruppo, il divieto di assistere a incontri sportivi.
Se ne è discusso ieri in Fiera del Levante, dove continuano gli appuntamenti nello spazio espositivo della società biancorossa (domani alle 18:30 nella Sala Acero dell’auditorium Spazio 10 sarà la volta di “Fieramente Bari”, manifestazione organizzata dal giornalista Massimo Longo).
«Abbiamo rilevato la società da pochi mesi e il nostro obiettivo è far tornare sempre più gente allo stadio, farlo vivere non solo nei novanta minuti di partita, ma durante tutta la settimana – ha spiegato Gianluca Paparesta – per questo il rapporto con i nostri utenti e tifosi è fondamentale per trovare immediatamente la massima soddisfazione. Chiediamo sicurezza con un numero notevole di steward, immaginiamo spazi dedicati alle famiglie e spazi per incentivare i tifosi ad arrivare prima il giorno della partita».
«Abbiamo avviato rapporti di dialogo con la tifoseria. Ci sono gli Slo (Supporter Liason Officer) che saranno i nostri responsabili nei rapporti con le tifoserie. Stiamo cercando di avere la massima attenzione alla sicurezza all’interno del nostro stadio».
«Tutto questo – ha commentato il numero uno biancorosso – non può essere vanificato dal comportamento di pochissime persone. Quanto avvenuto sabato non ha scusanti. Ci sono state delle provocazioni subite dai nostri tifosi che non giustificano però quello che è successo. Non tollereremo nessun comportamento violento. Non dobbiamo cadere nelle provocazioni è questo l’appello che faccio ai nostri tifosi perché fa male a loro e all’immagine della società».
«Il daspo di gruppo – ha aggiunto Paparesta – va a mio avviso modificato perché non si può colpire chi non ha colpe. Si deve individuare chi ha commesso atti violenti e non colpevolizzare un’intera tifoseria».
Di analoga impostazione l’intervento del presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera. Francesco Paolo Sisto: «Occorre prevenire queste situazioni. Non bisogna però perdere la bussola ma intervenire in modo intelligente punendo i trasgressori purché tutto questo non si traduca in una repressione per chi segue questo sport solo per passione». Sisto ha convocato Paparesta e il presidente della Figc Tavecchio in commissione per discuterne.
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