Scuola, dimezzati gli insegnanti di sostegno. Fratoianni: «Il ministro dia spiegazioni»

La Redazione

Lo scorso anno erano state assegnate 127 cattedre. Al momento sono la metà. Il deputato di Sel: «Le richieste di sostegno delle famiglie e le relazioni della Asl invece sono aumentate»

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«Al di là della retorica renziana sulla scuola, accade che il Provveditorato agli Studi di Bari combini un grosso guaio sull’assegnazione delle cattedre di sostegno, con l’inizio dell’anno scolastico ormai alle porte.

Lo scorso anno erano state assegnate 167 cattedre, mentre per quest’anno ne vengono assegnate, al momento, appena la metà, nonostante siano aumentate le richieste di sostegno da parte delle famiglie e delle relazioni della Asl».

Alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, il possibile ridimensionamento delle cattedre preocupa Nicola Fratoianni. Il deputato di Sel, chiede chiarezza sulla decisione degli uffici scolastici e invoca l’intervento urgente e le spiegazioni del ministro alla Pubblica istruzione, Stefania Giannini.

«Qual è il motivo di questa diminuzione?» si chiede. «Tentativi di spending review sulla pelle delle famiglie e dei ragazzi? O si tratta di ritardi da parte del Provveditorato ormai senza risorse sufficienti per far fronte a tutto il lavoro necessario, utilizzando il giochetto delle assegnazioni in deroga? Cioè fare finta che le cattedre non assegnate, siano in realtà frutto di nuove richieste da parte delle scuole e delle famiglie. E nel frattempo a farne le spese sono gli alunni e i docenti.
Eccoli gli effetti dei tagli sulla scuola
».

Per l’onorevole sono necessarie spiegazioni: «Altrimenti accade che a causa della scarsità di insegnanti di sostegno, le famiglie siano costrette a tenere a casa i ragazzi diversamente abili, con enormi danni».
 

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