Palese, torna la fermata del 19

La Redazione

Ieri i residenti per protesta avevano bloccato i mezzi per strada. Decaro: «Nulla a che vedere con i migranti, solo sicurezza»

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Torna la fermata della linea 19, con qualche modifica sulla sicurezza.

Incontro ieri tra sindaco, presidente Amtab e i residenti di Palese che avevano manifestato contro la soppressione della fermata dei bus bloccando per strada i mezzi.

Si è stabilito che nel percorso che va da Santo Spirito al centro di Bari, in corrispondenza dell’accesso B della complanare, i bus della linea 19 effettueranno un’unica fermata senza immettersi nella complanare, ma sfruttando una parziale rientranza della carreggiata sulla statale nei pressi dello svincolo.
Nel percorso dal centro cittadino verso Santo Spirito, invece, è confermata la soppressione della fermata in corrispondenza dell’accesso B. Gli autobus della linea 19 continueranno ad effettuare la fermata in corrispondenza dell’accesso C, nei pressi del Tiro a volo.

«Quella individuata oggi, d’accordo con i residenti, è una soluzione tampone – ha dichiarato Decaro – che garantisce però maggiore sicurezza agli autisti dei mezzi urbani e ai passeggeri. Abbiamo chiesto ai residenti di darci un mese di tempo per consentirci di concordare con l’Anas l’istituzione di un senso unico lungo la complanare (direzione dal centro città a Santo Spirito) per circa 700 metri. Questo consentirà l’ingresso dei mezzi urbani in sicurezza a vantaggio del trasporto pubblico ma, è bene chiarirlo, inevitabilmente penalizzerà la mobilità con mezzi privati».

«Voglio ribadire – ha precisato l primo cittadino – che la soppressione delle fermate non ha nulla a che vedere con i migranti ospiti del Cara, ma è legata all’assenza dei requisiti minimi di sicurezza per il trasporto urbano nelle fermate in questione, tutte ubicate lungo strade complanari che non hanno le caratteristiche tecniche per consentire manovre di immissione e di uscita dei mezzi pubblici. Gli autobus, infatti, necessitano di spazi di manovra più ampi e opportunamente progettati».

La linea era utilizzata dai migranti per recarsi in centro, ma dopo i recenti disordini per loro era stato predisposto un servizio di bus navetta.

«A testimonianza della necessità di questo provvedimento c’è un lungo carteggio, intercorso a partire dal febbraio del 2013, tra Amtab, Comune di Bari e Anas, proprietaria delle complanare, in merito alla mancanza delle idonee caratteristiche di sicurezza delle fermate in questione. Questa richiesta è stata inoltre evidenziata negli ultimi mesi dai sindacati degli autisti dell’azienda di trasporto pubblico».
 

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