Lotta all’usura, Agostino e Pasquale ce l’hanno fatta

La sezione di Bari della Consulta nazionale antiusura tra i protagonisti della campagna “Chiedilo a loro 2014”. Gioco d'azzardo e lotterie spesso responsabili
La sezione di Bari della Consulta nazionale antiusura è una delle 9 opere al centro della campagna “Chiedilo a loro 2014” a favore della donazione dell’8 per mille alla Chiesa cattolica.
A Bari l’associazione aiuta migliaia di persone vittime del gioco d’azzardo e dell’usura. Sul sito web della campagna nazionale i quattro video relativi alla realtà barese che raccontano, attraverso le testimonianze di Agostino e di Pasquale, vittime dell’usura, e del direttore Mons. Alberto D’Urso, i progetti realizzati.
Al riscatto dei depredati dalle scommesse e dall’usura D’Urso ha dedicato la vita. Con un altro parroco, padre Massimo Rastrelli, nel 1995 fu tra i fondatori della Consulta, raccogliendo il grido d’aiuto che saliva dai confessionali. Oggi la onlus è presente in tutta Italia, con le sue 28 fondazioni ecclesiali e centinaia di centri ascolto, anche grazie al contributo 8xmille di 100mila euro l’anno.
Papa Francesco, all’inizio del 2014, ha pronunciato l’anatema contro l’usura, “che è disumana e ferisce la dignità inviolabile della persona” proprio ricevendo gli oltre 3mila sacerdoti, volontari della Consulta e cittadini liberati dai debiti.
«Finora abbiamo accompagnato fuori dal buio oltre 150mila famiglie – spiega mons. D’Urso -. Per me sacerdote, questa missione significa non essere passato senza fermarmi accanto a chi è stato depredato, come il levita della parabola del buon samaritano».
Oggi pensionati e casalinghe, nuclei con capofamiglia poco istruito e adolescenti soli sono gli italiani che spendono di più al gioco, secondo una ricerca della rivista economica LaVoce.info. Con la crisi, proprio le fasce più povere hanno aumentato la quota di spesa destinata a videopoker, “gratta e vinci”, scommesse on line: 3% del reddito, mentre nei nuclei familiari benestanti si ferma all’1%. Facili prede, a fronte di pubblicità incalzante e slot onnipresenti, che rendono oggi l’Italia il primo mercato del gioco in Europa e il terzo al mondo. Un’immensa macchina di produzione della miseria, oltre che anticamera dell’usura.
«Nelle fondazioni ascoltiamo e rassereniamo usurati e famiglie a rischio – spiega D’Urso -. Li affidiamo a pool di esperti del mondo bancario e ad assistenti sociali per un piano di rientro debitorio. Li accompagniamo nel difficile percorso della denuncia. In qualche caso siamo riusciti con i nostri legali a bloccare la vendita dell’abitazione di famiglia. Quindi formiamo alla buona amministrazione, perché in tempi di restrizione del credito le famiglie non si lascino abbagliare dai beni di consumo o da scorciatoie finanziarie senza uscita».
Maggiori informazioni sul sito web della Consulta nazionale antiusura.
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