Coppa Italia, rimonta Avellino. Polemiche e scontri

Disordini nell'intervallo con lancio di bombe carta e seggiolini. In campo morso del biancoverde Comi a De Luca. Finisce 2-1 per i campani
Brutta pagina di calcio ieri al San Nicola.
Il risultato passa in secondo piano rispetto agli scontri, sul campo e sugli spalti. Durante l’intervallo, alle bombe carta dei tifosi dell’Avellino ha risposto un lancio di seggiolini dei supporters biancorossi. E così lo stadio si è trasformato in campo di battaglia, con buona pace di chi ancora crede nello sport.
I 16mila presenti per assistere al terzo turno di Coppa Italia hanno così potuto vedere da vicino lo stato di degrado del mondo pallonaro.
«Non vogliamo alimentare polemiche, ma chiediamo attenzione per questa realtà e per episodi come il morso di Comi a De Luca. Bari merita rispetto. Io mi sforzerò perché pubblico e giocatori siano corretti, ma nessuno può pensare di venire qui e fare ciò che vuole». Le parole di Gianluca Paparesta al termine dell’incontro denotano il clima in cui si è svolto l’incontro.
Due immagini, pubblicate su Facebook dalla società biancorossa, mostrano i postumi di quello che ha tutta l’aria di essere un morso. L’episodio chiave del match, che ha determinato l’espulsione dell’attaccante e del tecnico Mangia per proteste. Fino ad allora, il Bari conduceva l’incontro, forte del gol di Ligi. In dieci i biancorossi hanno subito le reti dello stesso Comi e Pozzebon.
Sul fronte mercato, è praticamente fatta per Joseph Minala, centrocampista proveniente dalla Lazio. Ieri ha assistito al match contro l’Avellino e oggi comincerà gli allenamenti con i suoi nuovi compagni, nel giorno del suo diciottesimo compleanno.
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