Via Traiana, universitari in cammino per scoprire il paesaggio pugliese

Cristina Pierangeli

Studenti e docenti dello Iuav di Venezia diretti a Brindisi e Otranto. Lungo gli itinerari dei pellegrini diretti nei porti d'imbarco per la Terra Santa

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All’inizio di un viaggio spesso c’è un sogno e, nel caso dei pellegrinaggi, si aggunge un nome che, come nessun altro, stimola a realizzare imprese complesse, esperienze che diventano indimenticabili.

Studenti e docenti dell’Università di Venezia hanno deciso di percorrere, sulle orme dei migliaia di pellegrini che li hanno preceduti, l’itinerario della Via Francigena del Sud. Dal 2000 un gruppo di studenti dell’ateneo veneziano, cui si aggregano altri partecipanti, percorre ogni estate una parte delle storiche vie dei pellegrinaggi europee. Il cammino di Santiago e la via Francigena del nord da Roma a Canterbury i percorsi già ultimati. Lo scorso anno si è iniziato il percorso della via Francigena del sud camminando da Roma a Monte Sant’Angelo, nel Gargano. Quest’anno, il cammino prosegue verso Brindisi e Otranto, antichi porti di imbarco per la Terra Santa.

In spalla la bandiera di San Marco e in saccoccia tanta, tanta buona volontà per scoprire e studiare il paesaggio che li circonda. Partendo da Foggia stanno percorrendo i resti della Via Appia Traiana e proseguiranno fino giù ad Otranto.

Un percorso segnato con immagini e impressioni sul diario di bordo, come testimonianza e resoconto del loro passaggio nello scoprire l’ecologia del paesaggio. A piedi, in cammino come un pellegrinaggio. Questo il filo conduttore dell’iniziativa del seminario itinerante promosso dall’Università Iuav di Venezia, un laboratorio facente parte di una lunga “staffetta” che da 14 anni si svolge ogni anno. 

Dal 16 al 30 agosto avrà luogo un seminario itinerante di ecologia del paesaggio dal titolo “La via Francigena 2014”. Esso rappresenterà un’ occasione in più per approfondire le proprie conoscenze in materia di ecologia del paesaggio e ambiente, condividere considerazioni sull’assetto del territorio, ma anche occasione di vivere le giornate con uno spirito totalmente diverso e dal punto di vista “privilegiato” del camminatore, del pellegrino.

Il percorso prevede tappe di circa 25 chilometri al giorno (solo eccezionalmente è previsto l’uso di mezzi pubblici).

Durante tutto il percorso un furgone porterà i bagagli e tutta l’attrezzatura per la cucina, si alloggerà negli spazi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali, con le quali si sta cercando di instaurare un rapporto costruttivo di confronto sulle tematiche e sui problemi tipici del territorio attraversato. Spesso i comuni mettono a disposizione scuole e palestre, ma può capitare di dormire in tenda. Sono comunque indispensabili sacco a pelo, stoviglie personali (bicchieri per l’acqua e per il vino, piatto, posate). L’organizzazione mette a disposizione fornello e pentole. Le scarpe e le calze devono essere comode e già “rodate”. Su Facebook è attivo il gruppo su cui vengono postati eventi, incontri e notizie.
 

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