Ipotesi bagni pubblici a pagamento

La Redazione

Il Comune pensa a una tariffa minima, come nel resto d’Europa. La spesa per le postazioni fisse per i prossimi tre anni scenderà a 1,2 milioni

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Il servizio di gestione dei bagni pubblici al centro di una riunione, nella giornata di ieri, tra il sindaco Antonio Decaro e gli assessori all’Ambiente, Pietro Petruzzelli e alle Opere pubbliche, Giuseppe Galasso.

Attualmente sono presenti in città 12 postazioni di bagni automatizzati. Tra questi 5 sono oggetto di trasformazione in postazioni fisse. Per i restanti 7,  vandalizzati nel tempo, si è deciso di bloccare la gara di manutenzione per un importo di circa 80mila euro e optare per la loro rimozione definitiva.

Nei giorni scorsi è stato affidato il servizio di presidio e pulizia dei 35 bagni in muratura, per un costo di 1,2 milioni di euro rispetto ai precedenti 1,9 milioni. Si sta procedendo ad una razionalizzazione degli orari di apertura per andare incontro alle esigenze dei cittadini e a una contemporanea verifica della qualità del servizio.

«È nostra intenzione, nel corso dei prossimi tre anni (tempo di durata dell’affidamento del servizio), studiare una formula che ci permetta di alleggerire i costi di gestione che per il bilancio comunale sono insostenibili» ha dichiarato Decaro al termine della riunione. «Per questo stiamo valutando la possibilità di introdurre una tariffa minima per l’accesso ai bagni, che ammonterà a pochi centesimi di euro, come oggi avviene in tutte le città d’Europa».
 

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