Degrado a Bari Vecchia, l’appello dell’Acli

Dimore storiche fatiscenti, sporcizia tra i vicoli: gli attivisti si rivolgono a Decaro
Un lungo elenco di immobili a rischio e di proposte, quello presentato al sindaco di Bari dal circolo Acli Dalfino.
Ancora una volta riflettori accesi su Bari Vecchia, alle prese con un degrado che ne sta minando il tessuto urbano e la vivibilità. «Questi giorni sentiamo spesso di calcinacci che cadono e nella città vecchia di ruderi ce ne sono tanti – riferiscono gli attivisti -, che destano serie preoccupazioni, perché per il loro stato di abbandono nel contempo sono diventate delle vere e proprie “bombe ecologiche”, da cui fuoriesce di tutto: ratti, blatte e scarafaggi, mettendo in seria crisi la situazione igienico–sanitaria».
Palazzo Casamassimi (in largo Albicocca), altri edifici in via Dottula, «con porte sfondate da cui esce di tutto», ruderi in via San Gaetano e nelle vicinanze di San Sebastiano. Il circolo ne conta una cinquantina, e tra questi due immobili che hanno fatto la storia della città: il Monastero dei Celestini e l’ex Convento dei Teatini. «Questo patrimonio storico – ricorda il circolo Dalfino -, non è più patrimonio comunale, perché la vecchia amministrazione lo donò alla Fondazione Petruzzelli, fu uno “schiaffo” alla memoria ed alla storia della città per evitare il commissariamento, che però è venuto ugualmente e la città ha perso la sua storia».
Da qui l’appello ad Antonio Decaro: «Ridare alla città questi due illustri immobili, e farli fruire e riutilizzare con funzioni di cultura e sociale per il territorio di cui ne ha estremo bisogno».
Pavimentazione sconnessa sulla muraglia, Colonna infame altri due punti che necessitano di maggiore tutela, magari con una piccola recinzione o un giardino. le altre proposte vanno dalla disinfestazione delle fogne e tombini di scolo al lavaggio delle strade della città vecchia e dei suoi monumenti, all’installazione dei cestini. Luoghi, quelli del centro storico, frequentati dai turisti che sbarcano dalla nave da crociera, e per i quali il circolo Acli chiede l’installazione di bagni, oltre alla presenza di operatori ecologici durante le ore di maggior afflusso.
«Contiamo molto per queste segnalazioni sul sindaco Antonio Decaro che, in campagna elettorale ha più volte dichiarato che Bari deve ripartire dal suo cuore che è Bari vecchia», conclude l’Acli, che a settembre organizzerà un incontro pubblico in cui saranno inviati il primo cittadino e il presidente del I Municipio.
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