Mensa scolastica, approvate le tariffe

Il contributo sarà calcolato secondo le fasce di reddito Isee
Su proposta dell’assessore alla Pubblica istruzione, Paola Romano, la Giunta comunale ha approvato le tariffe per la mensa scolastica e i relativi criteri di riduzione e esonero per l’anno scolastico 2014-2015. Il servizio è rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.
Tariffe sostanzialmente confermate, sottolinea il Comune. Il contributo sarà calcolato secondo le fasce di reddito Isee.
Sono stati confermati, inoltre, i criteri di esonero dal pagamento e la riduzione del ticket (in caso di perdita del posto di lavoro da parte dell’unico genitore lavoratore o di entrambi i genitori lavoratori) nel corso dell’anno scolastico, qualora la soglia Isee relativa al 2013 sia inferiore o uguale a 30mila euro.
In caso di perdita del posto di lavoro nel corso dell’anno scolastico di uno solo dei due genitori lavoratori, la retta mensile sarà ridotta del 50%. Saranno previste ulteriori riduzioni del ticket per il pasto, da un minimo del 25% a un massimo del 75% in base al numero di figli che usufruiscono del servizio.
«Abbiamo deciso di continuare a mantenere la fascia di gratuità per il servizio mensa per i cittadini che sono in difficoltà, contrariamente a quanto avviene in tanti comuni d’Italia – ha dichiarato l’assessore Romano al termine della giunta -. Per garantire la sostenibilità economica del servizio e l’esenzione totale per le famiglie in difficoltà però, dobbiamo recuperare le morosità degli anni precedenti, pena l’impossibilità d’iscrizione al servizio per il prossimo anno. Anche in questo caso sono previste delle eccezioni: tuteleremo e garantiremo il servizio ai cosiddetti “morosi incolpevoli” cioè tutti quei genitori che non hanno pagato le rette perché sono permanentemente o momentaneamente in difficoltà».
«Per tutti quelli che invece risulteranno nelle condizioni di pagare – ha aggiunto – sarà possibile rateizzare il debito complessivo. L’ultima novità di quest’anno è rappresentata dall’inizio del servizio previsto per il 1 ottobre, in anticipo rispetto agli altri anni».
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