Petruzzelli, Decaro: «Non sarò il presidente della fondazione»

L'annuncio ieri, durante il cda. Si è parlato di statuto, piano di risanamento e di tagli: cancellate due delle quattro opere in programma per l'autunno
Primo incontro del consiglio di amministrazione della Fondazione lirico sinfonica del Teatro Petruzzelli sotto la presidenza del neo sindaco di Bari, Antonio Decaro.
Una presidenza quanto mai temporanea. Come già annunciato in campagna elettorale, il presidente non coinciderà con la figura di primo cittadino. Per formalizzare il nuovo neme bisognerà attendere l’approvazione del nuovo statuto della fondazione. Il Comune, infatti, nominerà un suo delegato «entro e non oltre la fine dell’anno».
Sempre a proposito di statuto, il cda ha confermato la presenza della Provincia almeno fino a dicembre 2015, per poi essere sostituita da gennaio con la Città metropolitana di Bari.
Nella riunione sono stati illustrati anche i tagli alla stagione lirica. Saltano due delle quattro opere programmate per l’autunno: il Trittico di Puccini (Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi), e la Lucia di Lammermoor di Donizetti, previsti rispettivamente per ottobre e novembre.
Una decisione dolorosa, come l’ha definita il sovrintendente Massimo Biscardi. Fondi previsti ma non concretizzatisi hanno indotto al taglio. I conti parlano di entrate per 13 milioni e 900mila euro (tre milioni in meno rispetto alla cifra inziale). Via libera del cda al piano di risanamento, che vedrà impegnati Comune e Regione: entrambi garantiranno 2 milioni. Altri cinque giungeranno dal Ministero per i Beni culturali sotto forma di prestito, da restituirsi in cinque anni.
«Riteniamo – ha affermato Decaro – importante dare il nostro contributo alla Fondazione e al Teatro Petruzzelli che è oggi, un brand che rappresenta Bari e deve continuare a farlo in futuro. Valorizzare la struttura e le sue attività significa dare una risposta concreta alle maestranze artistiche baresi e non, e contribuire alla crescita culturale dei baresi e di Bari sul panorama nazionale e internazionale».
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