Un anno di navetta, 240mila biglietti per l’aeroporto. Il video

La Redazione

Presentati i dati del servizio gestito da Ferrotranviaria. Vendola: «Sfida vinta». Giannini: «Treno Bari-Palese collegherà tutta la Puglia»

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Sono stati 240mila i passeggeri del primo anno di attività del treno che collega Bari e Barletta con l’aeroporto di Palese.

Il bilancio è stato tracciato questa mattina dai vertici della Regione Puglia, di Ferrovie Appulo lucane e quelli di Ferrotranviaria, l’azienda dei trasporti sulle cui rotaie viaggia il servizio.

Dall’aerostazione è possibile raggiungere il centro città in meno di un quarto d’ora grazie a trentasei corse quotidiane, sette giorni su sette, che coprono un arco temporale che va dalle 5,29 alle 23,40. Sono trenta, invece, le corse che dal “Wojtyla” consentono di raggiungere la zona nord del Barese, in direzione Barletta. L’opera, oltre a perseguire l’obiettivo prioritario di collegare lo scalo aeroportuale alla città e alla sua area metropolitana, ha interessato importanti realtà esistenti già servite dalla Ferrotramviaria Spa: le città di Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria e Barletta, i cui residenti hanno potuto accedere direttamente in treno all’aeroporto civile.

«Noi oggi presentiamo i risultati della sfida per la modernizzazione della Puglia. Una sfida che abbiamo vinto e che ci incoraggia a moltiplicare i luoghi sui quali essa può e deve continuare». Queste la parole di Nichi Vendola.

«Le cifre e i dati parlano da soli – ha continuato -, la Puglia non è soltanto la Puglia dei “comitatini”, non c’è soltanto il partito dei no e l’insofferenza nei confronti di qualunque cantiere. Ci sono dei no che io considero molto importanti e che hanno dentro di sé il profumo del futuro e ci sono anche dei sì che sono fondamentali e propedeutici ai processi di modernizzazione. Occorre avere la consapevolezza che la modernizzazione del territorio non necessariamente comporta cantieri devastanti e ad alto impatto ambientale, la modernizzazione può essere assolutamente compatibile con la difesa della bellezza e degli ecosistemi».

Per il presidente, l’aeroporto Karol Wojtyla rappresenta «dal punto di vista degli interventi di ambientalizzazione, un sistema aeroportuale che non teme competizione. L’efficientamento energetico e quello idrico, i pannelli fotovoltaici, la presenza dell’asilo nido aziendale ne fanno il luogo emblematico di una idea del modello di sviluppo che noi abbiamo praticato».

«Al di là dei risultati positivi del bilancio di un anno, va sottolineato che il collegamento non è solo tra Bari Centrale e l’aeroporto, ma è un progetto ambizioso che punta a collegare tutta la Puglia al suo principale scalo aereo», ha ricordato l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini. «Ma non solo: le Ferrovie Appulo Lucane possono collegare anche la Basilicata utilizzano la biglietteria integrata. Stiamo insomma fondando un sistema integrato intermodale con 158 comuni collegati a Bari Palese Aeroporto. Quando sarà completato il raddoppio Corato-Barletta avremo un sistema ancora più efficiente per il nord: le Ferrovie del Gargano sono già autorizzate a viaggiare sulla rete Rfi-Fs e potranno anche usare la nuova linea per l’aeroporto di Bari».

La stessa cosa potrà valere per le Sud Est, che potranno viaggiare dal Leccese a Bari Palese senza interruzioni, velocizzando i collegamenti. I 300 metri di binario al 5° Ovest di Bari Centrale che saranno realizzati entro il 2015 lasceranno una traccia fissa per i diretti tra Bari e l’aeroporto, con una riduzione del cadenza mento da 40 a 30 minuti e una maggiore puntualità. «Insomma – ha concluso l’assessore – stiamo realizzando una sinergia positiva tra pubblico e privato che già dal 2015 darà ulteriori positivi frutti nella gestione efficiente dei flussi di viaggiatori e nella riduzione del traffico privato».
 

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