Sindone, a settembre ricercatori e studiosi da tutto il mondo

Sul reperto più famoso della cristianità un convegno promosso dalla Ieee, la più grande organizzazione scientifica mondiale d’ingegneria. In collaborazione con Politecnico e Ateneo
Chi è quell’uomo, fustigato, martoriato e crocifisso che traspare da quel lenzuolo funereo di lino chiamato Sindone? Secondo la tradizione secolare di fede cristiana è Gesù di Nazareth. Quell’immagine, dapprima solo descritta in testi e documenti, poi evidenziata nel 1898 da Secondo Pia con la prima fotografia e il sorprendente negativo (in realtà la vera immagine) ha coinvolto sempre più fedeli e appassionato studiosi, ricercatori di ogni parte del mondo. È con questo documento fotografico che nasce la ricerca scientifica sulla Sindone.
Un dato di fatto resta tutt’oggi insoluto: nonostante la Chiesa non abbia mai sostenuto la sua autenticità, riservandole piuttosto l’attributo di oggetto di culto che di reliquia, nessuno è mai stato in grado di riprodurre o di spiegare una presunta contraffazione.
In tutto il mondo il dibattito sulla Sindone di Torino è aperto, ma forse una risposta attendibile al suo enigma, o almeno il delineamento di linee guida più efficaci nell’ampio fronte della ricerca in corso, potrebbe arrivare a breve, da Bari. In città, il 4 e 5 settembre prossimi, si terrà infatti un seminario di respiro internazionale, dedicato agli studi più recenti.
Per la prima volta un’organizzazione scientifica di rilevanza internazionale, l’Institute of Electrical and Electronic Engineering (Ieee), la più grande organizzazione scientifica mondiale d’ingegneria, presente in 150 paesi e con quartier generale a New York, ha inserito tra i temi dei suoi convegni lo studio e la ricerca su un oggetto così conosciuto e dibattuto. Il merito dell’iniziativa va riconosciuto a Dario Petri, presidente della Sezione Italia della Ieee, cui ha fatto seguito l’adesione di Francesco Lattarulo, sindonologo del Politecnico di Bari, che ha assunto il compito della coordinazione generale e locale. Inedito sarà anche il coinvolgimento nel seminario di contributi provenienti dagli studi umanistici.
Un evento internazionale scientifico che non ha precedenti in Puglia, organizzato in stretta collaborazione tra Politecnico e Università degli Studi.
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