Acqua e sviluppo, studiosi da tutto il modo al Politecnico

La Redazione

Dal 14 al 17 luglio il convegno internazionale “Water Distribution System Analysis 2014”

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L’acqua è vita e fattore di sviluppo. La sua disponibilità e gestione è determinate alla luce di una domanda sempre più crescente. Almeno 50 litri di acqua al giorno, cioè la quantità considerata minima dall’Organizzazione mondiale della sanità deve essere garantita a ogni cittadino. Non è così purtroppo in molte parti del mondo e anche in diverse aree della nostra Penisola.

La moderna “industria dell’acqua” è chiamata dunque a sostenere nuove sfide, essendo oggi primaria la necessità di fornire un servizio di approvvigionamento idrico che si adegui alla complessità della nostra società, anche considerando criteri di sostenibilità ambientale e di contenimento dei costi.

Su questi temi si confronteranno, attraverso le più recenti ricerche di settore (218 lavori distribuiti in 19 argomenti), oltre 200 ricercatori e studiosi di 42 nazioni di tutti i continenti, in occasione del convegno mondiale “Water Distribution System Analysis 2014” in programma al Politecnico di Bari dal 14 al 17 luglio. Un scientifico biennale che dal 2008 a oggi si è tenuto in Sud Africa (Kruger National Park), Stati Uniti (Arizona, Tucson), Australia (Melbourne) e ora in Italia (Bari). Nel 2016 si terrà in Colombia (Bogotà).

La cerimonia di apertura si terrà lunedì alle 9 nell’aula magna “Domus sapientiae” del dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico (ex Facoltà di Architettura). Il programma prevede il saluto del rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio e del direttore del dipartimento di Ingegneria Civile e architettura, Claudio D’Amato Guerrieri. Seguiranno gli interventi di Kevin E. Lansey (University of Arizona) e Orazio Giustolisi (Politecnico di Bari).
 

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