Alga tossica, a rischio il litorale da Bisceglie a Bari

Pubblicato il bollettino dell'Arpa. I dati si riferiscono alla seconda metà di giugno: il picco della concentrazione di Ostreopsis ovata a Bisceglie. Preoccupa anche Santo Spirito
Notizie poco confornanti per i bagnati. Sul litorale si è riaffacciata l’Ostreopsis ovata, nota come “alga tossica”. Lo dicono i dati resi noti dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente.
I bollettino prende in esame 20 siti lungo il litorale pugliese e mostra una situazione allarmante lungo la costa barese e della Bat, con concentrazioni molto elevate soprattutto a Bisceglie, con 6.318.531 di cellule per litro nelle acque di fondo e 398.140 per colonna d’acqua 500 metri a sud della fogna cittadina. Segue a ruota Giovinazzo, zona hotel Riva del Sole, che, a fronte di una presenza scarsa o al massimo modesta nei primi 15 giorni del mese scorso, registra invece 3.503.144 di cellule per litro nelle acque di fondo e 76.160 per colonna d’acqua. Situazione grave anche a Santo Spirito, 200 metri a sud del Lido Lucciola, con 689.796 cellule per litro nelle acque di fondo e 24.240 per colonna d’acqua. Il rischio sanitario è evidente, se si pensa che il limite indicato nelle linee guida redatte sull’argomento dal Ministero della Salute è di 10.000 cellule per litro.
Quantità modeste (17mila cellule per litro) a San Giorgio. La zona scelta dall’Arpa per la raccolta dei campioni è quella del Lido Trullo.
L’Arpa, che ora si confronterà con Regione, asl e comuni di competenza per eventuali misure da adottare, raccomanda comunque di evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate e di limitare il consumo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare che, brucando sulle alghe, potrebbero aver accumulato la tossina.
Qualora si verificassero dei sintomi di malessere transitorio quali riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti, il consiglio è di recarsi al Pronto Soccorso.
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