I baresi e il cibo, un rapporto “mediatico” e disinformato

Dall'Abap un’indagine sul consumo consapevole e la nutrizione nel capoluogo. I risultati presentati giovedì nel Palazzo della Provincia
Sofisticazioni e adulterazioni, fast food e take away, intolleranze e allergie, anoressia e obesità. Il modello di Dieta Mediterranea è stato messo a dura prova dalle trasformazioni, industriali e sociali, avvenute negli ultimi cinquant’anni in Italia, che hanno determinato radicali cambiamenti nelle abitudini al consumo alimentare.
A fronte di un giro d’affari, quello riguardante gli scandali alimentari, che solo nel 2012 ha provocato 3.436 allerte comunitarie, la European food safety authority (Efsa), la più importante autorità in ambito di sicurezza alimentare, svela che circa l’85% degli europei ha un rapporto essenzialmente edonistico e poco consapevole con il consumo alimentare e tende a non considerare le informazioni inerenti dieta e salute, trascurando anche gli aspetti associati alla sicurezza alimentare.
Non sono da meno i baresi. Solo l’8% di loro, infatti, dichiara di leggere “sempre” l’etichettatura degli alimenti all’atto dell’acquisto. Una percentuale ancor più bassa, dunque, della media europea.
È uno dei dati che emerge dall’indagine su “Consumo consapevole nella città di Bari: dalla sicurezza degli alimenti agli aspetti nutrizionali”, promossa dall’Abap (Associazione biologi ambientalisti pugliesi) e realizzata nell’ambito del project-work dai corsisti dei Master in “Alimentazione e Nutrizione Umana” (16ma edizione) e “Sicurezza, Certificazione e Comunicazione Alimentare” (5a edizione).
L’indagine – condotta tramite la somministrazione di questionari – ha coinvolto l’intero territorio comunale di Bari e un campione di circa 5.000 cittadini (46% maschi, 54% femmine) aventi età media di 42 anni, che hanno rivelato una scarsa attenzione alla sicurezza alimentare e ai contenuti nutrizionali degli alimenti all’atto dell’acquisto dei cibi. Non solo. Fra gli scaffali, i baresi dichiarano di scegliere soprattutto in base alle offerte promozionali (50%) e in base ai “marchi” (50%).
I risultati completi saranno pubblicati in forma aggregata e saranno illustrati nel corso del convegno in programma giovedì 10 luglio, dalle 16 alle 19, nella Sala consiliare della Provincia di Bari (Lungomare Nazario Sauro 29). L’evento è aperto al pubblico e saranno presenti, oltre alle autorità e agli organi di stampa, le associazioni dei consumatori e i corsisti dei due Master che hanno partecipato al progetto.
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