“Levante 14”, simulato attacco chimico a Bari

L'esercitazione annuale di protezione civile quest'anno ha avuto come scenario il capoluogo. In azione i Vigili del fuoco, le forze dell'ordine, Esercito, Marina e 118
Due giorni di intenso lavoro in Prefettura, centro operativo nei giorni di lunedì e martedì dell’esercitazione di difesa civile denominata “Levante 14”.
Si tratta di un’attività di protezione civile organizzata dal Dipartimento dei Vigili del fuoco, annualmente svolta in città diverse e che coinvolge tutte le forze di polizia, i Vigili del fuoco, l’Esercito, la Capitaneria di porto e il 118.
La simulazione ha come scenario un possibile attacco terroristico, oppure un attacco con armi chimiche, o ancora a sistemi informatici. Il tutto con l’obiettivo di testare i vari piani provinciali di emergenza e la catena di comando in situazione di crisi.
A Bari si è affrontato uno scenario di crisi internazionale con pesanti riflessi sulla città, con attacchi chimici al porto e all’aeroporto. È stato simulato lo sprigionamento di sostanze chimiche particolarmente aggressive, con decine di morti e di intossicati e conseguente contaminazione degli ospedali cittadini a causa dell’arrivo dei soggetti contaminati.
All’esercitazione hanno preso parte anche, in videoconferenza con gli uffici del Ministero dell’Interno, la Commissione interministeriale tecnica per la Difesa civile e funzionari del ministero dell’Interno, oltre a amministrazioni dello stato e gli enti locali.
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