Ricevute fiscali, una su due è irregolare

Ieri i 240 anni della Guardia di Finanza. Tutte le cifre dell'attività in Puglia da gennaio a maggio 2014, a contrasto di economia sommersa, truffe, criminalità organizzata, traffico di droga e immigrazione clandestina
Cerimonia per i 240 anni della Guardia di Finanza ieri a Bari, nella caserma “Macchi”, storica sede del Comando regionale.
Le celebrazioni, presiedute dal comandante regionale, il generale di divisione Giuseppe Vicanolo, sono state l’occasione per stilare un bilancio dei primi cinque mesi dell’attività delle Fiamme gialle. Un’azione a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione europea, della Regione e degli enti locali.
Nell’ambito della lotta all’evasione fiscale, l’attività delle Fiamme gialle si è sviluppata attraverso l’esecuzione di 3.235 verifiche e controlli fiscali, che hanno consentito di proporre il recupero a tassazione di basi imponibili ai fini delle imposte dirette per circa 500 milioni di euro. In 113 hanno aderito ai verbali di constatazione, procedendo al versamento diretto delle imposte.
Accanto all’azione di contrasto alle frodi e alle violazioni più complesse, la Finanza affronta ogni giorno anche i fenomeni evasivi di massa (ad esempio, l’omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali), pianificando interventi ispettivi snelli, mirati e specifici presso gli esercenti. In particolare, 9.413 sono stati i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, che hanno portato all’accertamento di 3.984 irregolarità.
Le infrazioni nel comparto delle ricevute fiscali, pari a 463 su 831 controlli, si sono attestate su una media regionale nell’ordine del 55%.Il contrasto all’economia sommersa ha portato all’individuazione di 218 evasori totali e 26 definiti “paratotali”, nei confronti dei quali sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate, per il recupero a tassazione, oltre 313 milioni di euro di redditi imponibili e 81 milioni di euro di Iva.
Sono 391 i denunciati (6 in stato di arresto), dal’inizio dell’anno, i soggetti denunciati per reati fiscali, societari, fallimentari, bancari e finanziari. Al fine dell’effettivo recupero delle imposte evase, sono stati proposti all’autorità giudiziaria sequestri di beni patrimoniali riconducibili alle persone indagate per frodi fiscali pari a 42 milioni di euro, di cui 10,5 milioni di euro già eseguiti.
La tutela della spesa pubblica è un obiettivo strategico prioritario della Guardia di Finanza. Le truffe in materia di finanziamenti pubblici scoperte dalle Fiamme gialle pugliesi nei primi 5 mesi dell’anno sono 697 (di cui 564 per frodi di finanziamenti dell’Unione Europea e 133 di fondi pubblici nazionali); i soggetti denunciati sono 630 (di cui 2 in arresto), i quali avevano percepito o richiesto, illecitamente, provvidenze pubbliche per circa 10,5 milioni di euro (6,4 milioni comunitari e 4,1 milioni nazionali o locali).
Per quanto concerne gli interventi di socialità (contributi dei comuni per gli affitti, per mense scolastiche, asili nido, borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari) sono stati effettuati 325 controlli, con la costatazione di 194 irregolarità, ovvero ben il 60% del totale. Nel settore della spesa sanitaria, l’attività ispettiva ha portato, nel periodo in esame, alla denuncia di 36 soggetti (uno in arresto), con l’accertamento di truffe al Servizio sanitario nazionale per oltre 64 milioni. Su 430 controlli effettuati, sono stati individuati 213 soggetti che, ricorrendo alle false dichiarazioni sulle effettive condizioni economiche, hanno omesso il pagamento dei ticket sanitari. Infine, alla Procura Regionale della Corte dei Conti sono stati segnalati danni erariali per oltre 45 milioni di euro a carico di 987 soggetti, tra funzionari pubblici e privati percettori.
I finanzieri pugliesi sono impegnati anche nel campo della prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti. Su questo versante, sono stati sviluppati 602 accertamenti patrimoniali, che hanno consentito di avanzare proposte di sequestro di beni (aziende commerciali, disponibilità finanziarie, quote e titoli) per un valore di 28,8 milioni di euro, di cui 7 milioni già eseguiti accanto a 5,5 milioni di confische definitive. Sono stati denunciate 779 persone, di cui 9 per associazione mafiosa.
Nella lotta al riciclaggio, sono state effettuate 97 indagini approfondite, all’esito delle quali sono stati denunciati 41 soggetti (uno in arresto), individuando flussi di danaro di provenienza illecita per 63 milioni di euro emersi grazie all’approfondimento di 396 segnalazioni per operazioni sospette. Il contrasto al fenomeno dell’usura ha portato alla denuncia di 48 persone, di cui 34 in arresto.
Durante i servizi di controllo del territorio, inoltre, le pattuglie hanno scoperto reati comuni e denunciato 1.952 persone, di cui 79 in arresto, procedendo al sequestro di 553 armi e 1.224 munizioni e bombe.
La lotta ai traffici di sostanze stupefacenti ha portato al sequestro di 5 tonnellate di hashish e marijuana, 8 chili tra cocaina ed eroina, 650 piante e semi di canapa e l’arresto di 116 persone. Sul fronte del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, sono 4,3 tonnellate le sigarette intercettate prevalentemente nelle aree portuali, con la denuncia di 34 persone (2 in stato di arresto).
L’azione di contrasto alla contraffazione, al falso “made in Italy” e alla commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute dei consumatori è sempre più determinata e sistematica. Si tratta, spiegano i finanzieri, di un contesto dove si crea “nero su nero”, perché sommersi sono la produzione, la manodopera, le fonti finanziarie di approvvigionamento e i canali di distribuzione della merce, così come celati al fisco i conseguenti guadagni.
Nei primi 5 mesi del 2014, sono stati effettuati 414 interventi repressivi togliendo dal mercato oltre 10 milioni di articoli contraffatti. Dal 1° gennaio è operativo il nuovo sistema Informativo anti-contraffazione (Siac), innovativa “piattaforma informatica” che consente ai reparti un “canale di dialogo” aperto con le imprese detentrici dei marchi che, accreditandosi al sistema, possono fornire informazioni dettagliate sui propri prodotti, utilissime per riuscire a distinguere i marchi falsificati rispetto a quelli originali.
Determinante il contributo della componente aeronavale nel quadro delle iniziative rivolte al contrasto dell’immigrazione clandestina promosse dal Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere. Da gennaio a maggio i finanzieri sono intervenuti in dieci sbarchi, rintracciando 105 clandestini e arrestando2 scafisti.
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