Decaro da oggi primo cittadino: «Siate tutti voi il mio sindaco»

La Redazione

Questa mattina la proclamazione. Emiliano commosso: «Ti lascio il comune con la migliore situazione finanziaria d'Italia». Poi annuncia il suo nuovo incarico di assessore a San Severo

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Sala consiliare affollata questa mattina per la proclamazione di Antonio Decaro a sindaco di Bari.

Le formalità di rito parlano della lettura del verbale, da parte del presidente dell’ufficio elettorale, il giudice Francesca Lamalfa, e delle dichiarazioni del sindaco uscente e del suo successore. «Ti lascio il comune con la migliore situazione finanziaria d’Italia», ha dichiarato un commosso Michele Emiliano.

«In questi casi si dice sempre: “raccolgo un’eredità pesante” – ha replicato Decaro -. E mai come oggi questa frase è vera. Non solo per il “peso” di Michele, ma per tutto quello che ha fatto in questi dieci anni e di cui io, da amico, da politico ma soprattutto da cittadino, lo ringrazio. E lo ringrazio anche perché non potrò mai dimenticare che fu lui, dieci anni fa, senza “raccomandazioni”, a scegliere tra tanti il curriculum di un giovane ingegnere dell’Anas per affidargli una delle deleghe più delicate e importanti della giunta».

Oltre le formalità, il passaggio di testimone tra chi ha governato la città in questi dieci anni e il suo “delfino”, su cui il centrosinistra ha puntato forte. E un annuncio a sorpresa: l’ex sindaco sarà il prossimo assessore alla legalità e alla polizia municipale di San Severo. Un incarico, ha spiegato, gratuito, accettato dopo la proposta del primo cittadino del comune foggiano.

«Oggi – ha proseguito Decaro – ho voluto raggiungere il centro città con il park and ride e con la stessa navetta tornerò a casa. Con la fascia tricolore addosso, insieme ai cittadini. Perché sindaco e cittadini devono essere la stessa persona».

Il neo sindaco si è rivolto diretamente ai baresi, rovesciando una frase di circostanza abusata in tutte le campagne elettorali, a tutte le latitudini. “Sarò il sindaco di tutti” diventa «siate tutti voi il mio sindaco». «Siate voi – ha spiegato -, in ogni cosa che fate, i primi cittadini. Io voglio essere il secondo. Perché dovete essere voi i primi a tenere pulita la città. Dovete essere i primi a rispettare le leggi. Dovete essere i primi a lavorare per rendere migliore Bari. Dovete essere i primi a custodire la vostra città come se fosse casa vostra o la vostra famiglia. Il sindaco è il secondo, viene dopo. Il sindaco vi darà una mano quando non ci riuscirete. Il sindaco lavorerà ventiquattro ore al giorno per darvi sempre un motivo in più per amare questa città. Ma i primi dovete essere voi. Come ho detto in campagna elettorale, il sindaco siamo noi».

 

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